Alberto Burri
NEWS SU ALBERTO BURRI
Gli scatti di Plinio De Martiis, la testimonianza di una generazione alle Scuderie di Palazzo Cozza Caposavi a Bolsena
Ancora visibile per pochissimi giorni una mostra dedicata ad alcuni scatti fotografici realizzati da Plinio De Martiis, storico gallerista e fondatore della celebre galleria La Tartaruga di Roma, che a partire dal 1954 fu il luogo privilegiato dell’avanguardia e di un deciso rinnovamento artistico, fino a configurarsi come centro di massima apertura alla scena internazionale, presentando per primi in Europa l’arte americana con le mostre di Rauschenberg, De Kooning, Rothko, Kline, Twombly. E ancora Kounellis, Schifano, Bignardi, Giosetta Fioroni, l’eccezionale binomio Manzoni-Castellani, Mario Ceroli, Tano Festa, Cesare Tacchi, Gino de Domenicis, Alberto Burri, Giulio Paolini, Luigi Ontani, Emilio Prini, Mimmo Rotella, Karsten Greve, Lucio D’Amelio, Mario Schifano, Leo Castelli. Grandi nomi, grandissimi personaggi.
La mostra nasce dalla collaborazione tra la galleria 3)5 ArteContemporanea e un team curatoriale costituito da Antonio Arévalo, Andrea Kehrer, Lorenzo Cozza Caposavi, Luca Puri, col sostegno di Paola e Caterina De Martiis. E’ una documentazione di quegli anni, una rassegna di ricordi; I gesti, i volti, gli atteggiamenti degli amici frequentatori. Gli scatti del gallerista evocano quel clima che si creò nel casale di Rentica sulle colline del lago di Bolsena. Plinio de Martiis abitò in questa proprietà della famiglia dei Conti Cozza Caposavi per lunghi anni, ed insieme a Giorgio Franchetti trasformò questo luogo in punto di lavoro e d‘incontro per una generazioni di artisti e galleristi, italiani e internazionali o anche semplicemente amici interessati al mondo dell‘ arte.
"Rentica, testimonianza di una generazione: Bolsena, Gli anni di una generazione"
Scuderie di Palazzo Cozza Caposavi, Bolsena (Viterbo), Piazza San Rocco 12
Dall'8 al 23 ottobre 2011, dalle 16 alle 20.
Aggiunta il: 17/10/2011
Italian Identity: da Sotheby's a Londra la più grande collezione italiana di Arte Povera
''Italian Identity'' rappresenta un unico compendio di temi e di concetti innovativi che hanno influenzato il clima artistico italiano nei diversi decenni successivi alla seconda guerra mondiale. Giovedì 13 ottobre a Londra da Sotheby's andrà all'asta una straordinaria collezione di Arte Italiana del XX secolo, con una notevole sezione dedicata all’Arte Povera; un nucleo così ricco ed articolato dedicato ai Poveristi mai stato presentato sul mercato dell’arte, con una stima pre-asta di oltre i 7 milioni di sterline.
La raccolta include opere di Alberto Burri, Piero Manzoni, Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto, Pino Pascali, Enrico Castellani, ma anche Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi e Marino Marini che influenzarono la produzione di artisti-icona del dopoguerra. Artisti che nel 1967 Germano Celant riunisce per opere e per tematiche, creando così il movimento dell'Arte Povera. Artisti che avevano in comune il disprezzo per quella società consumistica, nata dal ''miracolo italiano'' , che portò poi all’industrializzazione del Nord Italia.
Cheyenne Westphal, direttore del dipartimento di arte contemporanea di Sotheby’s Europa, commenta: “Questa collezione di arte italiana del XX secolo ci affascina davvero, comprende opere rare e significative, vanta una ricca offerta dei maggiori movimenti di avanguardia italiani, a cui si aggiungono diverse opere di artisti dell’Arte Povera. Ci aspettiamo una risposta positiva, che generi grande fermento tra la comunità internazionale dei collezionisti”. E ancora Claudia Dwek, presidente di Sotheby’s Italy, dichiara: “ Il collezionismo internazionale di arte italiana del XX secolo, promosso da Sotheby’s nel 1999 con la prima asta ad essa dedicata, si è sempre più rafforzato. Siamo lieti di proporre una così eccezionale collezione d’arte, creata negli anni Ottanta, perpetuata per oltre venticinque anni, e che oggi offre la possibilità a tutti i collezionisti di acquisire un pezzo unico di Arte Italiana del XX secolo”.
Una raccolta degli artisti che hanno segnato la storia dell’arte italiana del XX secolo, creando una nuova e
inedita identità artistica, comunicando in modo personale una poetica dell’essenziale, attraverso l’uso di materiali semplici, legati alle forme naturali. Un’esplosione creativa e potenti novità artistiche che hanno caratterizzato il nostro paese durante tutto lo scorso secolo.
Aggiunta il: 07/10/2011
“1961-2011. Cinquant'anni di arte in Italia”
Dal 13 luglio alla Reggia di Caserta prende il via il programma espositivo, suddiviso in tre tappe incentrato sull’idea di ''contemporaneità nell’arte''.
“1961-2011. Cinquant'anni di arte in Italia” è il titolo della prima mostra, che si propone di presentare 50 anni di sperimentazione che hanno caratterizzato il nostro paese dal 1961 ad oggi attingendo alla collezione della Galleria nazionale d'arte moderna, che farà arrivare a Caserta un gruppo di opere raramente presentate fuori sede offrendo al pubblico l’opportunità di vedere una serie di nuclei monografici dei maggiori artisti del primo Novecento italiano, e della straordinaria collezione Terrae Motus, che ha avuto un energetico fautore come Lucio Amelio, e che dal 1992, è visitabile in alcune sale dell’Appartamento Storico nel Complesso vanvitelliano.
Sarà un occasione per vedere artisti come Alighiero Boetti, Enzo Cucchi, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Emilio Vedova, e ancora Alberto Burri, Lucio Fontana, Jannis Kounellis, Piero Manzoni, Fabio Mauri, Enzo Mari, Fausto Melotti, Sante Monachesi, Paola Levi Montalcini, Sandro Chia, Eliseo Mattiacci, Ettore Spalletti, Pino Pascali, Mimmo Rotella e Gilberto Zorio.
L’esposizione è integrata da un percorso che tocca cinque temi caratteristici dell’arte italiana dell’ultimo mezzo secolo: l’acromo e il monocromo, la percezione visiva, i nuovi materiali, i miti contemporanei e i nuovi paesaggi, nonché la documentazione di alcuni fra i principali movimenti artistici del periodo dall’arte cinetica alla Pop art, dall’Arte povera alla Transavanguardia. Un itinerario interessantissimo che nella suggestiva atmosfera del Palazzo Reale casertano vedrà esposta anche “32 mq di mare circa” di Pino Pascali, una delle più celebri installazioni italiane del Novecento.
“1961-2011. Cinquant'anni di arte in Italia” nasce dalla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle province di Caserta e Benevento e la Soprintendenza alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Curata da Paola Raffaella David, Maria Vittoria Marini Clarelli e Rita Camerlingo.
Dal 13 luglio al 13 novembre 2011.
Aggiunta il: 11/07/2011

TORNA INDIETRO