La tua lista dei desideri (vuota)
Il tuo carrello (vuoto)
Lucio Fontana

NEWS SU LUCIO FONTANA

Agostino Bonalumi alla Barbara Mathes Gallery di New York
Arriva oltreoceano Agostino Bonalumi, l’artista italiano nato nel 1935, sbarca a New York per la mostra personale presso la galleria di Barbara Mathes.
La mostra documenta tutte le fasi della ricerca di Bonalumi, “con l'intento - spiega Barbara Mathes - di rivelare agli appassionati e ai collezionisti un artista dalla visione singolare, il cui lavoro è stato per troppo tempo perso di vista dal pubblico americano”.

Bonalumi è una figura di primo piano nel panorama artistico italiano e internazionale. Fin dagli esordi, nel primo dopoguerra, ha cercato un'alternativa all’astrazione gestuale della pittura informale, predominante nel mondo dell’arte europea degli anni Cinquanta. La “svolta” arriva nel 1959 con l'invenzione dell'estroflessione. Una tecnica rivoluzionaria con cui Bonalumi modella la superficie della tela grazie a un sistema di supporti sottostanti. Un sorta di gioco fra sensibilità pittorica e astrazione geometrica, arricchito dalle stesure uniformi e monocrome del colore. In questo modo l'artista riesce a creare dipinti che sembrano animati da una misteriosa forza nascosta sotto la loro superficie. E utilizzando gli strumenti tradizionali della pittura, dispensa l’illusione percettiva di veri e propri volumi tridimensionali che abbandonano il quadro per conquistare lo spazio reale dell'osservatore.

Compagni di strada di Bonalumi nella sua reinvenzione della pittura sono stati i suoi amici, Piero Manzoni e Enrico Castellani. Ispirati dalla concezione radicale di Lucio Fontana dello spazio nelle sue tele tagliate e bucate, hanno escogitato pratiche che sottolineano la presenza fisica e la schietta materialità dell'opera d'arte. Insieme, questi tre artisti, hanno fondato la galleria Azimut, di breve durata ma di grande influenza nel panorama artistico milanese, italiano e internazionale. Così come la rivista Azimuth, pensata, scritta e realizzata negli scantinati di un negozio di mobili. La galleria ha esposto alcune delle più innovative esperienze dell'arte del tempo e, insieme con la pubblicazione, è stata determinante nella diffusione delle correnti internazionali di avanguardia, come il gruppo tedesco Zero, il Nouveau Realisme francese, e il Neo-Dada americano di Jasper Johns e Robert Rauschenberg. 

 

 

Agostino Bonalumi (Solo show)

dal 2 maggio al 29 giugno 2012

BARBARA MATHES GALLERY

22 East 80th Street

New York - USA

 
Aggiunta il: 11/05/2012
Al Guggenheim di Venezia in mostra l’arte europea dal 1949-1979
Il museo Guggenheim di Venezia dal 29 febbraio fino al 6 maggio presenta una preziosa esposizione, curata da Philip Rylands, che porta in scena una dettagliata selezione di opere del secondo dopoguerra, collezionate da Peggy e raramente esposte, che vanno a  ripercorrere gli anni “veneziani” della mecenate americana, Peggy visse a Palazzo Venier dei Leoni dal 1949 al 1979,  dopo aver lasciato New York, fulcro della nuova avanguardia artistica, nel 1947, e fu nella città lagunare che continuò la sua attività di collezionista lungimirante e all’avanguardia.



La mostra segna anche la riapertura del museo e del Giardino delle Sculture Nasher dopo i lavori di ristrutturazione. Un’occasione unica, sottolinea la Fondazione, per vedere esposte le opere donate al museo veneziano dal 1979, anno della scomparsa di Peggy, ad oggi, a cominciare da alcune delle sculture che animano il rinnovato Giardino della Sculture Nasher, tra cui le opere di Germaine Richier, Tony Caro, Bryan Hunt, Jenny Holzer, Mirko, e Barry Flanagan.



E poi i grandi nomi del secondo dopoguerra amati da Peggy, dagli italiani MIMMO ROTELLA, Lucio Fontana, Agostino Bonalumi, Emilio Vedova, Tancredi, Mirko, CARLA ACCARDI, ai grandi esponenti dell’arte inglese degli anni ’50, da Kenneth Armitage a Francis Bacon, da Alan Davie a Ben Nicholson e Graham Sutherland, dai maggiori rappresentanti del gruppo CoBrA, nato nel 1948, provenienti da Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam, come Karel Appel, Asger Jorn, Corneille e Pierre Alechinsky, agli artisti del nouveau réalisme.

La mostra prosegue concentrandosi sulla “ricerca visiva” dell’optical art di Franco Costalonga, Victor Vasarely, Manfredo Massironi, Martha Boto, Bice Lazzari e Francesco Sobrino. 

Chiude l’esposizione un omaggio a Marion Richardson Taylor, artista versatile ed eclettica, scomparsa nel 2010, e a cui il museo veneziano dedica la sua prima mostra monografica.

 

 

 
Aggiunta il: 15/02/2012
Pelle di Donna - identità e bellezza tra arte e scienza. Alla Triennale di Milano
Per la prima volta in Italia una mostra che unisce arte e scienza sul tema della pelle. Pelle di Donna nasce da un progetto di Fondazione Antonio Mazzotta e Boots Laboratories, marchio-icona del benessere in UK.
Attraverso una ricca selezione di opere d’arte, documenti, oggetti antichi, il visitatore compie un percorso affascinante di esplorazione che lo conduce a un laboratorio scientifico.

Ampio spazio è dato agli artisti moderni e contemporanei che utilizzano i linguaggi più diversi, dalla pittura alla scultura, dal concettuale alle nuove tecnologie, fino al cinema sperimentale, anche con interventi site specific.

Tra gli artisti in mostra: GIACOMO BALLA, Franz von Bayros, Vanessa Beecroft, Adriana Bisi Fabbri, Andrea Chisesi, Giuliana Cuneaz, Gillo Dorfles, Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Grazia Gabbini, Robert Gligorov, Abel Herrero, Roy Lichtenstein, Luigi Maio, Lazhar Mansouri, Piero Manzoni, Alberto Martini, Bruno Munari, Giuseppe Penone, Marinella Pirelli, Pietro Pirelli, Karl Prantl, Man Ray, Odilon Redon, Auguste Rodin, OMAR RONDA, MIMMO ROTELLA, Maia Sambonet, Alberto Savinio, Andreas Serrano, Toulouse-Lautrec, Andy Warhol, Tom Wesselmann.

La mostra è strutturata in un percorso di sei sezioni che affrontano in termini transdisciplinari il tema della pelle, della bellezza e dell’identità. Introduce il tutto un gioco di corrispondenze tra macro e microcosmo, tra immagini della superficie di astri e pianeti e immagini dell’epidermide vista al microscopio.

La prima sezione è intitolata La scoperta della pelle e presenta le rarissime cere settecentesche della scultrice e anatomista Anna Morandi, “Volto di donna” e “Mani sensibili”, le straordinarie miniature delle farmacie antiche di Ettore Sobrero, primi luoghi deputati alla cura e alla bellezza della pelle. In linea con questo approccio, il percorso prosegue con il Paradiso dell’igiene messo in contrapposizione all’Inferno della pudicizia:  l’esplosione del  concetto di  “igiene” nella  modernità  viene  illustrato  da  sale da bagno e

“marchingegni d’igiene” di ieri e di oggi, provenienti da musei aziendali. Opere di Sam Shaw, Mel Ramos e John Kacere accompagnano il tutto.

Un “tunnel di mostri”, realizzato in collaborazione con la Cineteca Italiana di Milano, funge da raccordo con la sezione successiva, cuore della mostra: il Volto della bellezza, il ruolo della pelle. A una storia della cosmetica, dall’antichità fino ai nostri giorni, si accompagnano opere che esaltano il mutare nel tempo del concetto di bello e i differenti modi di interpretazione.

Da una visione di bellezza classica del gesso da Canova e delle donne rappresentate Alfons Mucha nel sublime paravento dal titolo “Le quattro Stagioni”, in perfetto stile Art Nouveau, si viene catapultati in visioni oniriche, metaforiche che si concretizzano nei ritratti del pittore francese Odilon Redon, di Alberto Martini, di Adriana Bisi Fabbri.

In questo lungo soffermarsi sull’identità femminile, ampio spazio viene dedicato anche alla pelle, volto a sottolinearne le peculiarità nelle sue diverse declinazioni. La mostra offre alcuni esempi significativi come gli incarnati e la bellezza algida delle donne-icone immortalate da Man Ray, del quale la rassegna vanta uno straordinario e selezionato gruppo di fotografie in bianco e nero databili dagli anni Venti agli anni Quaranta, tra cui “Noir et blanche” (1926), “Natasha” (1931) e i ritratti di “Juliet” (1945) per arrivare alla pelle e alla bellezza iconica di “Marilyn” (1967), al “Ritratto di Daniela Morera” (1981) e “Ladies and Gentlemen” di Andy Warhol, nonché alla preziosa “Maquette for Monica in the Bedroom” di Tom Wesselmann (1986).

Tra le testimonianze più recenti sul tema, spiccano le opere di Giuliana Cuneaz, con l’imponente “Corpus in Fabula” (1996), di Robert Gligorov, Abel Herrero, Andreas Serrano, Yoshie Nishikawa.

Non mancano riferimenti all’ambito letterario, come l’opera di Luigi Maio “La crema di Azazello” (da “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov), realizzata per l’occasione.

 

Metamorfosi di pelle di donna è invece una suggestiva installazione luminosa realizzata ad hoc per la mostra che presenta la trasformazione dell’immagine di una stessa donna, truccata e acconciata a seconda dello “stile” dell’epoca (dagli anni Venti fino ai Duemila). Si procede con un approccio più contemporaneo che analizza il binomio Pelle e identità grazie a testimonianze del Museo del Tatuaggio di Milano, con particolare attenzione al tatuaggio femminile, inteso come complemento all’identità della persona, in diversi contesti ed epoche storiche, cui si aggiunge una selezione di straordinarie fotografie di Lazhar Mansouri.

A conclusione del percorso il visitatore giunge in un vero laboratorio scientifico interattivo e una stanza polisensoriale. Qui è possibile ammirare opere di Bruno Munari, Karl Prantl, Pietro Pirelli e Giuseppe Penone, nonché a pezzi provenienti dall’Istituto dei ciechi di Milano e dal Museo tattile Anteros di Bologna. Infine, ogni donna può lasciare la propria impronta “mettendoci la faccia”, attraverso lo scatto di una foto istantanea del suo volto che andrà a far parte di un’installazione a parete, testimonianza della bellezza più viva, attuale, reale.

Tavole, manoscritti, foto d’epoca, oggetti curiosi, alambicchi e prodotti per la cura di sè fanno da cornice alla ricca selezione di opere d’arte in mostra.

 

Pelle di Donna, identità e bellezza tra arte e scienza. A cura di Pietro Bellasi e Martina Mazzotta

Triennale di Milano

 

Martedi - Domenica

10.30 - 20.30

Giovedi e Venerdi

10.30 - 23.00

 

Ingresso Gratuito

Fino al 19 Febbraio 2012

 
Aggiunta il: 02/02/2012
“1961-2011. Cinquant'anni di arte in Italia”
Dal 13 luglio alla Reggia di Caserta prende il via il programma espositivo, suddiviso in tre tappe incentrato sull’idea di  ''contemporaneità nell’arte''.

1961-2011. Cinquant'anni di arte in Italia” è il titolo della prima mostra, che si propone di presentare 50 anni di sperimentazione che hanno caratterizzato il nostro paese dal 1961 ad oggi attingendo alla collezione della  Galleria nazionale d'arte moderna, che farà arrivare a Caserta un gruppo di opere raramente presentate fuori sede offrendo al pubblico l’opportunità di vedere una serie di nuclei monografici dei maggiori artisti del primo Novecento italiano, e della straordinaria collezione Terrae Motus, che ha avuto un energetico fautore come Lucio Amelio, e che dal 1992, è visitabile in alcune sale dell’Appartamento Storico nel Complesso vanvitelliano. 

Sarà un occasione per vedere artisti come Alighiero Boetti, Enzo Cucchi, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Emilio Vedova, e ancora Alberto Burri, Lucio Fontana, Jannis Kounellis, Piero Manzoni, Fabio Mauri, Enzo Mari, Fausto Melotti, Sante Monachesi, Paola Levi Montalcini, Sandro Chia, Eliseo Mattiacci, Ettore Spalletti, Pino Pascali, Mimmo Rotella e Gilberto Zorio.

L’esposizione è integrata da un percorso che tocca cinque temi caratteristici dell’arte italiana dell’ultimo mezzo secolo: l’acromo e il monocromo, la percezione visiva, i nuovi materiali, i miti contemporanei e i nuovi paesaggi, nonché la documentazione di alcuni fra i principali movimenti artistici del periodo dall’arte cinetica alla Pop art, dall’Arte povera alla Transavanguardia. Un itinerario interessantissimo che nella suggestiva atmosfera del Palazzo Reale casertano vedrà esposta anche “32 mq di mare circa” di Pino Pascali, una delle più celebri installazioni italiane del Novecento. 

“1961-2011. Cinquant'anni di arte in Italia” nasce  dalla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle province di Caserta e Benevento e la Soprintendenza alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Curata da Paola Raffaella David, Maria Vittoria Marini Clarelli e Rita Camerlingo.

 

Dal 13 luglio al 13 novembre 2011. 

 
Aggiunta il: 11/07/2011
Gli irripetibili anni '60. Un dialogo tra Roma e Milano.
Gli anni ’60 in Italia sono stati davvero irripetibili, pieni di fermenti, di grandi artisti e di un intenso e cospicuo confronto. 

Questa mostra  nasce con l’intento di testimoniare e ricordare questi anni d’oro, ponendo l’attenzione sul ruolo fondamentale che hanno avuto Roma e Milano, epicentri della cultura e delle interazioni artistiche durante il decennio a cavallo tra anni ‘50 e ‘60. Antagoniste e complementari,  caratterizzate da aspetti differenti, Roma diventa centro propulsivo della scena nazionale, in cui le varie tendenze convergono in un'unica grande rivoluzione. Milano invece è il polo dell’Avanguardia Internazionale, che mette in collegamento l'Italia con il resto dell'Europa. Con questa forza hanno dato vita ad una stagione senza precedenti, espressione della vitalità di una società in rapida evoluzione economica, e  guadagnandosi per questo l’indiscutibile titolo di capitali artistiche e culturali. L’esposizione rende chiara l’immagine di un decennio che ha portato un rinnovamento di  idee, nella cultura artistica e letteraria, ma anche nel costume, nella musica, nel cinema, e sottolinea come si sia sviluppato tra le due città il destino artistico di un intero paese.

Oltre 170 opere di artisti quali Lucio Fontana, Alexander Calder, Gianni Colombo, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Alighiero Boetti, Luciano Fabro, David Hockney, Yves Klein, Franz Kline, Piero Manzoni, Fausto Melotti, Man Ray, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Günther Uecker, Roberto Crippa, Gianni Dova, Arman, Enrico Baj, Lucio del Pezzo, Giulio Paolini, Osvaldo Licini, Giò Pomodoro, Giuseppe Uncini, Franco Angeli, Tano Festa, Valerio Adami, Emilio Tadini, Giuseppe Bertini.

La mostra  si articola in quattro sezioni che raccontano i differenti momenti assunti dalla ricerca artistica nel corso del decennio: dall’azzeramento espressivo della monocromia all’impiego di oggetti e immagini nella emergente cultura Pop, fino alla sperimentazione tra materiali, segni e figure.  Segue una mappatura dell’attività delle gallerie, delle occasioni promosse dalle istituzioni pubbliche, delle proposte dei nuovi gruppi sperimentali attivi in quegli anni. L’intento è quello di restituire l’immagine vitale e propositiva di un epoca storica  e dar rilievo all’attività dei grandi artisti di quell’indimenticabile periodo.

La mostra, promossa dalla Fondazione Roma e realizzata in collaborazione con il Comune di Milano, Palazzo Reale e con la Fondazione Marconi, è curata da  Luca Massimo Barbero.

Al  Museo Fondazione Roma dal 10 maggio al 31 luglio 2011. Dal 7 settembre al 20 novembre 2011 sarà invece a Milano, negli spazi espositivi di Palazzo Reale.



Gli irripetibili anni '60. Un dialogo tra Roma e Milano.

Fondazione Roma (Palazzo Cipolla) Roma

10 maggio - 31 luglio 2011

Orario: martedì-domenica 10-20


Aggiunta il: 16/06/2011
Seguici su:Feed RSS Rizzutoarte.comFabebook Rizzutoarte.comTwitter Rizzutoarte.comFriendFeed Rizzutoarte.comYouTube Rizzutoarte.com

NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter per tenerti informato e approfittare dei vantaggi riservati agli iscritti. 

 

NEWS

Agostino Bonalumi alla Barbara Mathes Gallery di New York
Arriva oltreoceano Agostino Bonalumi, l’artista italiano nato nel 1935, sbarca a New York per la mostra personale presso...

Al Guggenheim di Venezia in mostra l’arte europea dal 1949-1979
Il museo Guggenheim di Venezia dal 29 febbraio fino al 6 maggio presenta una preziosa esposizione, curata da Philip...

Pelle di Donna - identità e bellezza tra arte e scienza. Alla Triennale di Milano
Per la prima volta in Italia una mostra che unisce arte e scienza sul tema della pelle. Pelle di Donna nasce da un...

“1961-2011. Cinquant'anni di arte in Italia”
Dal 13 luglio alla Reggia di Caserta prende il via il programma espositivo, suddiviso in tre tappe incentrato sull’idea...

Gli irripetibili anni '60. Un dialogo tra Roma e Milano.
Gli anni ’60 in Italia sono stati davvero irripetibili, pieni di fermenti, di grandi artisti e di un intenso e cospicuo...

VENDI OPERE

Sei un Collezionista? un Artista? un Gallerista? rizzutoarte.com ti dà la possibilità di vendere le tue opere.
Adesso puoi avere tutti i vantaggi che meriti.
Iscriviti alla nostra newsletter e potrai:
- visualizzare in anteprima le nuove opere e i nuovi artisti
- essere informato di iniziative e promozioni
- approfittare delle offerte riservate esclusivamente agli iscritti

Non perdere altro tempo!
Iscriviti adesso alla nostra newsletter.