Massimiliano Alioto
BIOGRAFIA DI MASSIMILIANO ALIOTO
“La pittura è un meraviglioso gioco, è come una performance in cui non si può mai progettare granché prima: il cuore del quadro nasce sempre dipingendo. La pittura gioco, è divertimento, è il gusto di sperimentare sempre strade nuove. A me è sempre piaciuto spaziare tra gli stili più diversi, passando da una pittura magari al limite con l'astrazione a un realismo rigoroso, quasi ossessivo. Non credo nelle etichette e nelle ideologie, oggi con la pittura si può fare di tutto, chiudersi in uno stile preciso e rimanerne ancorati mi sembrerebbe una dannazione”. Nasce a Brindisi il 6 maggio 1972; nel 1990 consegue la Maturità presso il Liceo Artistico di Lecce; nel 1994 il Diploma di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Attualmente vive a Domodossola.
Bravissimo pittore, ha come riferimenti maestri eccelsi come Boccioni, Boldini, e De Nittis. Un artista, un pittore, una rarità del panorama pittorico contemporaneo in Italia.
Quella di Massimiliano Alito è una pittura in continuo movimento. Un’ instancabile ricerca di luoghi e paesaggi attraverso cui l’artista, con colore e materia, trasmette emozioni e stati d’animo.
Periferie urbane, grattaceli pregni di smog e vibranti di nebbia, ponti, ferrovie, ma anche campagne, pianure, mari e montagne.
Il paesaggio prima e sopra tutto, Alioto non rischia mai di cadere in quello che potrebbe essere un “semplice” esercizio pittorico. Il paesaggio è un genere pittorico che potrebbe suscitare dubbi, poiché basta una linea di colore per dar vita ad un orizzonte. Il paesaggio merita attenzione, ed è questo quello che avviene nell’opera di Massimiliano Alioto.
A partire dai paesaggi metropolitani di Milano, in cui si respira l’atmosfera propria di questa città, trasognata, ci dona la sua essenza, che forse può cogliere solo una persona innamorata di Milano, l’artista ci spinge a guardare oltre l’apparenza semplice e frenetica, e facendoci percepire l’aria, quella patina sospesa di nebbia e rugiada, ci mette in bilico tra una sensazione di pericolo e un magico equilibrio.
E ancora.. manti stradali, segnaletiche, strisce bianche, geometriche, che lasciano vedere sul fondo alberi e cieli. Dettagliatamente ci fa percorrere tragitti a lui familiari, stimolando le nostre percezioni e presentandoci il sensibile contrasto tra natura e opera dell’ uomo.
Oltre i paesaggi urbani, l’artista ha puntato l’attenzione anche sulla natura selvaggia; paesaggi di montagna, paesaggi marini, arriva ad una serie di quadri dedicati alle foreste e agli animali selvaggi,
un compimento della trilogia naturale di Alito.
Quest’ultimo ciclo è in un certo senso più “estremo”, e in questo spiccano le grandi qualità di questo artista, che con un segno iperfigurativo sembra rimandare alla pittura romantica e realistica, ma che con il suo essere sapiente e divertito strizza l’occhio a quella tradizione iconografica da “National Geographic”. Scenografie fantastiche in cui, tra foreste e valli incantate, si inseriscono tigri, orsi, scimpanzè, gorilla…
Dice l’artista:
“La trilogia dedicata al paesaggio naturale nasce dopo che per anni avevo rivolto la mia attenzione al paesaggio urbano. Il paesaggio di montagna ha costituito la prima tappa del progetto, perché da ormai dieci anni vivo in mezzo alle montagne. Il paesaggio marino la seconda, perché è parte del mio Dna, in quanto nativo di Brindisi. Infine, l’amore che nutro da sempre per gli animali e per la natura incontaminata ha portato a questo nuovo ciclo”.
“Ad Alioto piace giocare con l’arte, anche con piglio auto ironico, non fossilizzarsi in una cifra stilistica e viverci di rendita, come farebbe utile anche al mercato. Tanti artisti si compiacciono nella prevedibilità, nella replica all’infinito di uno stesso motivo fino alla noia. Alioto preferisce concepire l’arte in un altro modo, più avventuroso e meno opportunistico, avendo anche il coraggio di rischiare, non mostrandosi interessato a tutelare la buona reputazione che si era fatto, con pieno merito, nel genere “metropolitano”. L’adozione di un’iconografia convenzionale, da sussidiario degli anni Sessanta, illustrativa, non porta Alioto a smentire il realismo, solido, ma essenziale, delle architetture metropolitane. Quello che cambia è l’immaginario visivo di riferimento”. (Vittorio Sgarbi, curatore della mostra Naturale Selvaggio, 2010).
BIO
Nel 2003 prende parte al progetto a tappe Altre direzioni, in collaborazione con Grandi Stazioni e allestito presso la Stazione Centrale di Milano, la Stazione Santa Lucia di Venezia, la Stazione Porta Nuova di Torino, la Stazione Centrale di Bologna, la Stazione Santa Maria Novella di Firenze e la Stazione Termini di Roma. Nello stesso anno realizza la mostra Paesaggi, nell'ex convento di Santa Chiara a Brindisi e risulta tra i finalisti della IV edizione del Premio Cairo Communication, in mostra presso il Palazzo della Permanente di Milano.
Nel giugno 2005 partecipa in collaborazione con Italian Factory a Miracolo a Milano, presso il Palazzo della Ragione di Milano e nell’ottobre dello stesso anno presenta la mostra Jungle nella galleria Duplex Art Gallery di Genova.
Due le personali che gli vengono dedicate nel 2006: Milano a colori, presso l'Associazione Contemporaneamente di Milano e Colors, nell' ex Chiesa Maria Gualtieri di Pavia.
Nel 2007 è invitato alla collettiva Linee all’orizzonte organizzata presso la Galleria d' Arte Moderna e Raccolte Frugone di Genova, mentre nello stesso anno presenta con Italian Factory un importante progetto intitolato Naturale in mostra presso la Ciasa de ra Regoles di Cortina d’Ampezzo. Sempre nello stesso anno partecipa alla mostra Arte Italiana 1968-2007 Pittura, una collettiva ideata da Vittorio Sgarbi, allestita negli spazi di Palazzo Reale a Milano. Sempre nel 2007 partecipa all’iniziativa “Il Treno dell'Arte – Da Tiziano a Nespolo alla Street Art: 500 anni di Arte Italiana”, mostra itinerante a cura di Ferdinando Arisi, Duccio Trombadori, Luca Beatrice e Chiara Canali. In ottobre prende parte La Nuova Figurazione Italiana. To be continued…, alla Fabbrica Borroni, Bollate (Milano). Nel maggio 2008 il secondo appuntamento espositivo di Massimiliano Alioto sul tema del paesaggio si intitola Naturale Marea, in mostra a Milano allo Spazio 8. Nello stesso anno partecipa al progetto espositivo "Rumors" a Torino in concomitanza con Artissima15.
MOSTRE PERSONALI
2010
Naturale Selvaggio, Palazzo Casali, Cortona AR, a cura di Vittorio Sgarbi
2008
Naturale, Marea, Spazio 8, Milano, a cura di Luca Beatrice, catalogo Electa
2007
Naturale, Ciasa de Ra Regoles, Museo Rimoldi, Cortina d'Ampezzo BL, catalogo Electa
2005
Jungle, Duplex Art Gallery, Genova
Luce sulla città, Piccola Galleria, Bassano del Grappa VI
2003
Altre Direzioni, Grandi Stazioni di Milano, Venezia, Torino, Bologna, Firenze, Roma
Made in Japan, Spazio Consolo, Milano
Paesaggi, ex Convento di Santa Chiara, Brindisi
Massimiliano Alioto, Galleria Civica, Bressanone BZ
Massimiliano Alioto, Teatro Nuovo, Salsomaggiore PR
PremioCairo Communication, Palazzo della Permanente, Milano
Massimiliano Alioto, Catalogo Rex Built-in, a cura di Maurizio Sciaccaluga
2002
Performance, Mondadori Multicenter, Milano
Paesaggi Transgenici, Lazzaro by Corsi, Milano
1999
Strada Facendo, Brera, Milano
MOSTRE COLLETTIVE
2009
NoLand-Scape, La Sparizione del paesaggio, Fondazione Bandera, Busto Arsizio VA, a cura di Luca Beatrice,
per Italian Factory
Love Me Fender, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Bologna, a cura di Luca Beatrice
Visioni contemporanee del paesaggio urbano, Opera Arte e Arti, Matera
Contemplazioni. Bellezza e tradizione del Nuovo nella pittura italiana contemporanea, a cura di Alberto Agazzani,
Palazzo del Podestà - Castel Sismondo, Rimini
I Giovani e l'arte: 11 opere raccontano, Galleria First, Roma
2008
Rumors, Caserma Cavalli, Ex Arsenale Borgo Dora, Torino
Architetture sensibili, Centro d'Arte Contemporanea Castello di Rivara, Rivara TO
2007
Singolarità plurale, Galleria Previtali, Milano
Nuovi pittori della realtà, PAC Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano
La nuova figurazione italiana. To be continued..., Fabbrica Borroni, Bollate MI
LVIII Edizione del Premio Michetti - Nuovi Realismi, Museo Michetti, Francavilla al Mare CH, a cura di Maurizio
Sciaccaluga
Linee d'orizzonte. Paesaggio tra descrizione e astrazione, GAM Galleria d'Arte Moderna, Genova
2005
Flowers, Galleria Barbara Mahler, Lugano
Miracolo a Milano, Palazzo della Ragione, Milano
2008 Naturale Marea, Spazio 8, Milano, a cura di Luca Beatrice
2007 Naturale, Ciasa de Ra Regoles, Museo Rimoldi, Cortina d'Ampezzo (BL)
2005 Jungle, Duplexartgallery, Genova
Luce sulla città, Piccola Galleria, Bassano del Grappa (VI)
2003 Altre Direzioni, Grandi Stazioni di Milano, Venezia, Torino, Bologna, Firenze, Roma
Made in Japan, Spazio Consolo, Milano
Paesaggi, ex Convento di Santa Chiara, Brindisi
Massimiliano Alioto, Galleria Civica, Bressanone
Massimiliano Alioto, Teatro Nuovo, Salsomaggiore
PremioCairo Communication, Palazzo della Permanente, Milano
Massimiliano Alioto, Catalogo Rex Built-in, a cura di Maurizio Sciaccaluga
2002 Performance, Mondadori Multicenter, Milano
Paesaggi Transgenici, Lazzaro by Corsi, Milano
1999 Strada Facendo, Brera, Milano
Mostre Collettive
2009 Love Me Fender, Museo Internazionale della Musica, Bologna
NoLand-Scape, La Sparizione del paesaggio, a cura di Luca Beatrice, per Italian Factory, Fondazione Bandera, Busto Arsizio (VA)
2008 Rumors, Artissima 15, Torino
2007 Nuovi pittori della realtà, PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano
La nuova figurazione italiana. To be continued..., Fabbrica Borroni, Bollate, Milano
LVIII Edizione del Premio Michetti - Nuovi Realismi, Museo Michetti, Francavilla al Mare, Chieti, a cura di Maurizio Sciaccaluga
Linee d'orizzonte. Paesaggio tra descrizione e astrazione, GAM, Galleria d'Arte Moderna, Genova
2005 Flowers, Galleria Barbara Mahler, Lugano
Miracolo a Milano, Palazzo della Ragione, Milano

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