Pino Pinelli
NEWS SU PINO PINELLI
Libidine/Libridine” Libri d’Artista/Libri oggetto dal multiplo all’opera unica e al digitale
Ha inaugurato sabato 17 Marzo a Catania, presso il Palazzo della Cultura nelle sale del Cafè Letterario, la mostra sui libri d’artista dal titolo “Libidine/Libridine”, 250 opere della Collezione dell’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista di San Cataldo CL.
Opere di:
L’esposizione inclusa negli Eventi Collaterali di Art FaCtory 02 gode del patrocinio del Comune di Catania e dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Con la collaborazione del QAL’AT Artecontemporanea che per l’occasione espone il “LibroContiguo”, libro/opera a pagine singole che include cinquanta artisti di livello internazionale.
Il libro d’artista, eredità culturale delle avanguardie storiche del primo Novecento, all’inizio del terzo millennio mantiene il fascino e l’interesse che tanti operatori estetici non si aspettavano. Sicuramente un apporto decisivo è stato dato dalle neoavanguardie degli anni ‘60 e da alcuni operatori che a tutt'oggi praticano il libro d'artista come luogo fisico e mentale dell'espressione artistica che permette una certa libertà creativa non inficiata da leggi di mercato.
Diversi operatori scelgono lo spazio delle pagine per affermare i propri progetti, entrando in quel versante dell’Arte Contemporanea poco conosciuto dalla cultura media che è il “Far Libro” o “Libro Opera” o altro ancora nella definizione dei vari curatori di mostre sul libro d'artista che in questi ultimi anni si sono dati battaglia nella denominazione da coniare e rivendicare.
Il progetto sul libro d’arte nasce dall’esigenza culturale di comunicare al territorio siciliano l’informazione sugli eventi e avanzamenti dell’arte contemporanea.
Un’esposizione sul libro d’artista questa, la cui identità e definizione è tutt'altro che scontata perché il libro d’artista non è né libro né quadro, ma il luogo degli accadimenti mentali e fisici che con il suo contenuto irregolare trasmette informazioni sull'idea dell'arte evidenziando le contaminazioni più svariate tra segni, testo, immagine e materia, da non confondere con il libro illustrato.
Il Libro d’Arte assume nel suo contesto lo spazio della pagina, riattualizzando il proprio messaggio non più solo verbale, ma singlossico e a volte anche plastico.
E' questa la possibile risposta ai Media Tecnologici del Global Village, alla funzione veicolante del libro come non solo strumento di lettura, quindi la riattualizzazione della comunicazione tramite il nuovo ruolo del libro d’artista, al di fuori dei fenomeni modaioli e consumistici del sistema editoriale massificato.
L'azione sulla pagina come spazio libero avviene aggiungendo, scandagliando, riempiendo o invadendo con inchiostro, colore, collage, tagli, strappi, rammendi, fotografie e materia, attivando una connessione oggettuale della scrittura, elaborando segni, numeri, immagini e altre scritture con i nuovi mezzi tecnologici, superando, se necessario, pure il supporto che per secoli ci è stato tramandato.
Un libro, il nostro, figlio della materia, della penna e del digitale, espressione di multigrafie, di più linguaggi insieme, orientati ad oltrepassare il concetto di esteticità e artisticità di una volta, per ritrovare una nuova dimensione culturale antropologica del libro liber.
Moltissimi gli operatori italiani e stranieri presenti alla rassegna che hanno dato un contributo alla storia dei libri d'artista costruendo una storia italiana e internazionale del Librismo.
Opere di:
Vito Acconci – Vincenzo Agnetti – Pierre Alechinski - Getulio Alviani – Ruggero Orlando – Giovan Battista Ambrosini - Fernando Andolcetti - Luciana Anelli – Salvatore Anelli – Ignazio Apolloni - Stefano Arienti - Giorgio Azzaroni - Nanni Balestrini - Marco Bagnoli - Calogero Barba - Olivo Barbieri - Gianfranco Baruchello - Basserode - Vanessa Beecroft - David Bellingham - Carlo Belloli - Mirella Bentivoglio - Gianni Bertini - Joseph Beuys - Tomaso Binga - Julien Blaine - Peter Blake - Irma Blank - ALIGHIERO BOETTI - Christian Boltanski - Achille Bonito Oliva - Jean FranÇois Bory - Anouck Boisrobert – Louis Rigard - Rosario Bruno - Daniel Buren - John Cage - Sophie Calle – Sara Campesan - Paolo Canevari - Cattelan – Celant – Cucchi – Spalletti - Cattelan Maurizio – Paola Manfrin - Francesco Carbone - Eugenio Carmi – Umberto Eco - Ugo Carrega - Nicola Carrino - Tommaso Cascella - Alik Cavaliere - Achille Guglielmo Cavellini - Louis-Ferdinand Céline– Paolo Icaro - Lino Centi - Mario Ceroli - Sandro Chia - Giuseppe Chiari - Henri Chopin - Giorgio Ciam - Gino Cilio - Cosimo Cimino - Francesco Clemente – Mario Commone – Pietro Consagra - Vitaldo Conte - Bruno Corà - Tonia Copertino - Corneille - Claudio Costa – Corrado Costa – Silvio Craia - Enzo Cucchi - Filli Cusenza – Vinny Scorsone - Nicolò D’Alessandro - Claudio D’Angelo - Bruno D’Arcevia - Ernesto D’Argenio – Grazia D’Arpa – Augusto e Harold De Campos - Antonio Dias - Lia Drei - Juan Esperanza – Maria Cocuzza Sorce - Luciano Fabro - Alberto Faietti – Maria Pia Fanna Roncoroni - Fernanda Fedi - Vincenzo Ferrari – Luc Fierens - Giosetta Fioroni – Franco Flaccavento – Dario Fò – Franko B. - Cesare Fullone - Hamish Fulton - OMAR GALLIANI - Mario Diacono - Toti Garraffa - Alessandro Gianvenuti - Giacomo Giardina - Piero Gilardi - Gilbert e George - Gino Gini - Lillo Giuliana - Eugen Gomringer - Giorgio Griffa - Francesco Guerrieri - Damien Hirst - Dick Higgins - Rebecca Horn - Emilio Isgrò - Enrico Job – Allan Kaprow - Kodra Ibraim - Joseph Kosuth - Jannis Kounellis - Ugo La Pietra - Ketty La Rocca - Michele Lambo - Andrea Lanini - Carlo Lauricella - John Lennon - Rossella Leone – Lebbe Thierry Bongartes– Giovanni Leto – Oronzo Liuzzi - Bruno Locci - Daniele Lombardi - Richard Long– Arrigo LoraTotino - Ruggero Maggi - Luigi Mainolfi - Flavio Manieri - Gian Ruggero Manzoni– Luigi Ontani - Umberto Mastroianni - Mario Merz - Eugenio Miccini – Bartolomeo Migliore - Aldo Mondino - Paolo Monti - Bruno Munari - Magdalo Mussio - Giulia Niccolai – Maurizio Osti - Gina Nicolosi - Hermann Nitsch - Gianni Novak - Gastone Novelli – Arianna Oddo – Claus Oldenburg - Yoco Ono - Luigi Ontani - Roman Opalca – Ori Luciano - Orlan - Mimmo Paladino - Paolo Pallucco – Mirelle Rivier - Massimo Palumbo - Panamarenko - Nicola Paniccia - FILIPPO PANSECA- Giulio Paolini - Antonio Paradiso - Claudio Parmiggiani - Luca Patella – Enzo Patti – Giancarlo Pavanello – Penone Giuseppe – Penck A.R. (Ralf Winkler) – Salvatore Pepe - Gaetano Pesce - Oscar Piattella - Lamberto Pignotti - PINO PINELLI- Michelangelo Pistoletto - Fabrizio Plessi - Franco Politano - CONCETTO POZZATI - Arnulf Rainer - Giuseppina Riggi - Mapi Rivera - MIMMO ROTELLA - Marco Nereo Rotelli - Vitantonio Russo - Beppe Sabatino - Lucio Saffaro - Salamone Salvatore - Salvadori Remo - Sandri Giovanna – Saporta Marc - Sarenco – Julian Schnabel – Roger Seden - Sol LeWitt - Ettore Spalletti - Franco Spena - Fausta Squatriti - Stok William - Giusto Sucato - Sylvie e Bruno - Joe Tilson – Delfo Tinnirello - Gian Pio Torricelli - Valeriano Trubbiani - Agostino Tulumello - Vaccari Franco - Emilio Vedova - Emilio Villa - Andrea Vizzini - Wolf Vostell - Cesare Zavattini – Emiliano Zucchini - William Xerra.
Aggiunta il: 22/03/2012
On-line il VIDEO-CONTRIBUTO a RICCARDO GUARNERI.
E' on-line il Video-Contributo di RizzutoArte su Riccardo Guarneri (Firenze, 1933). Una sequenza di immagini commentate per gustare la bellezza e l’emozione delle opere di uno dei grandi Maestri della Pittura Analitica in Italia e nel mondo.
Docente alle Accademie delle Belle Arti di Firenze, Venezia, Bari e Carrara, Guarneri partecipa sin dal 1960 alla storia culturale nazionale, con un percorso di ricerca artistica degno dei grandi Maestri dell’Arte.
RICCARDO GUARNERI, nato a Firenze nel 1933, è uno dei grandi Maestri della Pittura Analitica insieme a Claudio Olivieri, PINO PINELLI, Giorgio Griffa, Claudio Verna, Marco Gastini, Elio Marchegiani, GIANFRANCO ZAPPETTINI, Paolo Cotani.
Docente alle Accademie delle Belle Arti di Firenze, Venezia, Bari e Carrara, Guarneri partecipa sin dal 1960 alla storia culturale nazionale, con un percorso di ricerca artistica degno dei grandi Maestri dell’Arte.
Pluripremiato e riconosciuto a livello internazionale dai maggiori critici dell’arte e curatori di musei, Guarneri ha inaugurato centinaia di mostre tra personali e collettive in Italia e all’estero; ha esposto su invito alla Biennale di Venezia nel 1966, Biennale di Parigi nel 1967, Quadriennale di Roma nel 1973 e nel 1986, Biennale di Milano nel 1974 e nel 1983; le sue opere, si trovano nelle più importanti collezioni pubbliche e private, e il suo nome è in decine di pubblicazioni in tutto il mondo e nelle maggiori enciclopedie di Storia dell’Arte.
Nonostante la riconosciuta validità di Riccardo Guarneri, ancora oggi le sue OPERE possono essere acquistate a prezzi contenuti, decisamente in contrasto con il loro elevato valore artistico.
Per un comune collezionista comprendere le opere di Riccardo Guarneri non è facile: l’aspetto visivo di queste opere, infatti, è così poco spettacolare da rendere difficile una comprensione immediata.
Per comprenderle, all’appassionato d’arte si richiede una grande apertura mentale e la volontà di intraprendere un viaggio di scoperta.
Le opere di Riccardo Guarneri, difatti, sono il delicato frutto di una elaborata ricerca pittorica basata sul segno, sul colore e sulla luce, in cui la sfumatura e la trasparenza ne fanno lavori di straordinaria eleganza.
Sono un’aspirazione alla bellezza, alla calma e alla purezza.
Per comprenderle occorrono occhi abili a cogliere la leggerezza di un segno, il tracciato di un pensiero, il dissolversi del pigmento sulla carta, disposti a inseguire una vibrazione, rilevare una trasparenza, perdersi nell’utopia di un quadro quasi bianco accanto ad un altro quasi bianco, eppure fra loro così distintamente unici.
Nel caos di imbonitori urlanti, galleristi potenti, editori temuti e artisti di tendenza, le opere di Riccardo Guarneri, pur appartenendo pienamente al contesto contemporaneo, sono riservate a coloro che hanno la capacità e la voglia di riconoscere un’opera d’arte in un quadro che non è rappresentazione ma ipotesi concettuale, espressione discreta e profonda del pensiero di uno dei grandi protagonisti della Storia dell’Arte Contemporanea.
Aggiunta il: 17/02/2012
Paint?! Gianfranco Zappettini e l’astrazione analitica europea
“Paint, Gianfranco Zappettini e l’astrazione analitica europea” propone una trentina di opere dell’artista genovese rappresentative di due differenti fasi del suo lavoro, quella storica che lo ha lanciato in Italia e all’estero, e quella degli anni Duemila.
Dal bianco al bianco, dai quadri analitici degli anni Settanta all’attuale serie “La trama e l’ordito”, il percorso di un maestro della pittura astratta italiana sarà protagonista al Lu.C.C.A. dal prossimo 31 marzo 2012.
Nel prestigioso centro per l’arte contemporanea, in pieno centro storico a Lucca, sarà possibile visitare fino al 27 maggio 2012 la personale di uno dei più intelligenti e raffinati pittori del secondo dopoguerra. Fondatore, assieme al collega tedesco Winfred Gaul e al critico Klaus Honnef, della Pittura Analitica, Zappettini ha contribuito con i suoi celebri “bianchi”, le “tele sovrapposte” e i suoi scritti teorici alla riformulazione del linguaggio-pittura, dopo l’annichilimento dell’Arte Concettuale. Oggi la sua ricerca è focalizzata sull’indagine profonda del significato metafisico della creazione dell’Opera per eccellenza, attraverso la costante riflessione sulla dualità di trama e ordito, sulla valenza del lavoro di tessitura, sulla ricerca di più elevati livelli di conoscenza interiore.
La mostra, curata da Maurizio Vanni e Alberto Rigoni, e organizzata in collaborazione con la Fondazione Zappettini, presenterà anche i lavori di alcuni tra i principali rappresentanti dell’astrazione analitica europea degli anni Settanta, che con Gianfranco Zappettini hanno condiviso una pagina della storia dell’arte continentale cui il Lu.C.C.A. vuole tributare il giusto rilievo. Quattro mostre che hanno segnato le più significative tappe di quel movimento pittorico saranno “ricostruite” attraverso esemplari dell’epoca di quindici maestri, provenienti da Italia, Germania, Francia, Olanda, i Paesi che più di tutti furono palcoscenico di quella ricerca: Enzo Cacciola, Paolo Cotani, Noël Dolla, Ulrich Erben, Winfred Gaul, Raimund Girke, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Carmengloria Morales, Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Rudi van de Wint, Claudio Verna, Claude Viallat e Jerry Zeniuk.
L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo realizzato da Silvana Editoriale con testi di Maurizio Vanni e Alberto Rigoni e un’intervista a Gianfranco Zappettini.
PAINT?! Gianfranco Zappettini e l’astrazione analitica europea
a cura di Maurizio Vanni e Alberto Rigoni
31 marzo – 27 maggio 2012
Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta, 36
Lucca
Orario mostra:
dal martedì alla domenica 10 – 19; lunedì chiuso
Biglietti: intero 7 euro; ridotto 5 euro
Dal bianco al bianco, dai quadri analitici degli anni Settanta all’attuale serie “La trama e l’ordito”, il percorso di un maestro della pittura astratta italiana sarà protagonista al Lu.C.C.A. dal prossimo 31 marzo 2012.
Nel prestigioso centro per l’arte contemporanea, in pieno centro storico a Lucca, sarà possibile visitare fino al 27 maggio 2012 la personale di uno dei più intelligenti e raffinati pittori del secondo dopoguerra. Fondatore, assieme al collega tedesco Winfred Gaul e al critico Klaus Honnef, della Pittura Analitica, Zappettini ha contribuito con i suoi celebri “bianchi”, le “tele sovrapposte” e i suoi scritti teorici alla riformulazione del linguaggio-pittura, dopo l’annichilimento dell’Arte Concettuale. Oggi la sua ricerca è focalizzata sull’indagine profonda del significato metafisico della creazione dell’Opera per eccellenza, attraverso la costante riflessione sulla dualità di trama e ordito, sulla valenza del lavoro di tessitura, sulla ricerca di più elevati livelli di conoscenza interiore.
La mostra, curata da Maurizio Vanni e Alberto Rigoni, e organizzata in collaborazione con la Fondazione Zappettini, presenterà anche i lavori di alcuni tra i principali rappresentanti dell’astrazione analitica europea degli anni Settanta, che con Gianfranco Zappettini hanno condiviso una pagina della storia dell’arte continentale cui il Lu.C.C.A. vuole tributare il giusto rilievo. Quattro mostre che hanno segnato le più significative tappe di quel movimento pittorico saranno “ricostruite” attraverso esemplari dell’epoca di quindici maestri, provenienti da Italia, Germania, Francia, Olanda, i Paesi che più di tutti furono palcoscenico di quella ricerca: Enzo Cacciola, Paolo Cotani, Noël Dolla, Ulrich Erben, Winfred Gaul, Raimund Girke, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Carmengloria Morales, Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Rudi van de Wint, Claudio Verna, Claude Viallat e Jerry Zeniuk.
L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo realizzato da Silvana Editoriale con testi di Maurizio Vanni e Alberto Rigoni e un’intervista a Gianfranco Zappettini.
PAINT?! Gianfranco Zappettini e l’astrazione analitica europea
a cura di Maurizio Vanni e Alberto Rigoni
31 marzo – 27 maggio 2012
Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta, 36
Lucca
Orario mostra:
dal martedì alla domenica 10 – 19; lunedì chiuso
Biglietti: intero 7 euro; ridotto 5 euro
Aggiunta il: 10/02/2012
TOP LOT degli artisti presenti su RizzutoArte.com - Parte 2
Fabio CUMAN
La dolce conquista (2006)
Pittura , Olio/tela (110x160 cm)
EUR 1.900 + diritti
Fernando De FILIPPI
L'ignoto poema del tuo dolce mistero (1995)
Pittura , Acrilico/tela (158x210 cm)
EUR 5.000 + diritti
Fabio DE POLI
La collana strappata (1995)
Pittura , Pittura (vinylique)/papier goudronné/toile (140,2x98,8 cm)
EUR 7.000 + diritti
Lucio DEL PEZZO
Rosso veneziano (1965)
Scultura-Volume , Scultura in legno (peint) (133x263 cm)
EUR 23.000 + diritti
Gioppe DI BELLA
Allegria di cerchi (1986)
Pittura , Acrilico/tela (60x60 cm)
EUR 2.000 + diritti
Andrea DI MARCO
Senza titolo (1998)
Pittura , Olio/tela (170x190 cm)
EUR 4.500 + diritti
Salvatore EMBLEMA
Senza titolo (1969)
Pittura , Tecnica mista (terre colorée)/toile de jute (200x150 cm)
EUR 16.000 + diritti
Tano FESTA
Odalisca (1967)
Pittura , Tecnica mista, panneaux (199x296 cm)
EUR 130.000 + diritti
Roberto FLOREANI
Virgo Clemens III° (1996)
Pittura , Tecnica mista/tela (132,7x190,3 cm)
EUR 6.500 + diritti
Giovanni FRANGI
Tubuai (2005)
Pittura , Olio/tela (205,7x153,2 cm)
EUR 24.000 + diritti
Nato FRASCA'
Senza titolo (1963)
Disegno-Acquerello , Collage/cartone (50x70 cm)
EUR 1.200 + diritti
Omar GALLIANI
Campo silente
Pittura , Olio/tela (250x250 cm)
EUR 25.000 + diritti
Mimmo GERMANA'
Fontana blu (1990)
Pittura , Olio/tela (160x130 cm)
EUR 15.000 + diritti
Luca GIOVANGNOLI
Gruppo di Mare (2009)
Pittura , Tecnica mista/tela (100x120 cm)
EUR 4.000 + diritti
Jonathan GUAITAMACCHI
Metropoli - orizzonte (2000)
Pittura , Olio/tela (199,5x317 cm)
EUR 14.000 + diritti
Riccardo GUARNERI
6 strisce colore - luce con riquadri (1972)
Pittura , Tecnica mista/tela (168x84 cm)
EUR 6.200 + diritti
Virgilio GUIDI
Figure sulla spiaggia (c.1935)
Pittura , Olio/tavola (105x85 cm)
EUR 72.000 + diritti
Massimo KAUFFMAN
Allegro con finale maestoso
Pittura , Olio/tela (200x275 cm)
EUR 14.500 + diritti
Mark KOSTABI
Accumulation
Pittura , Olio/tela (152,4x213,4 cm)
EUR 17.854 + diritti
Umberto LILLONI
Fiori Secchi (1956)
Pittura , Olio/tela (70x50 cm)
EUR 34.000 + diritti
Marco LODOLA
Senza titolo/Gallo in fondo al mare
Disegno-Acquerello , Tecnica mista/carta (3) (24x33 cm)
EUR 68.000 + diritti
Sergio LOMBARDO
Io e Plinio (c.1962)
Pittura , Acrilico/tela (144x176 cm)
EUR 36.000 + diritti
Trento LONGARETTI
Violinista in azzurro (1999)
Pittura , Olio/tela (120x100 cm)
EUR 12.000 + diritti
Renato MAMBOR
Diario: «Tenda Boetti»/«Podio Ceroli»/«Paoloaffilare»/«Ponpon» (1967)
Pittura , Tecnica mista (panneau) (13)
EUR 68.000 + diritti
Enrico MANERA
Boccioni extraterrestre (1995)
Pittura , Tecnica mista, néon/toile (141x121 cm)
EUR 12.000 + diritti
Umberto MARIANI
La promenade de Phantomas (1970)
Pittura , Acrilico/tela (146x114 cm)
EUR 10.000 + diritti
Davide NIDO
Coriandoli in Smoking (2002)
Pittura , Tecnica mista (acrylic & glue)/canvas (170x180 cm)
EUR 17.825 + diritti
Filippo PANSECA
Lampe de sol (1970)
Lumi , Metallo cromato, plastique transparent (56x36 cm)
EUR 1.000 + diritti
Antonio PEDRETTI
Bianco lombardo (2004)
Pittura , Olio/tela (100x140 cm)
EUR 5.500 + diritti
Achille PERILLI
Il rovescio della scena (1966)
Pittura , Tecnica mista/tela (120x120 cm)
EUR 55.000 + diritti
John PICKING
Rays Projected (2008)
Pittura , Olio/tela
EUR 8.500 + diritti
Pino PINELLI
Pittura G (1973/74)
Pittura , Acrilico, collage/toile (95x65,4 cm)
EUR 12.500 + diritti
Concetto POZZATI
Rivedendo Léger (1966)
Pittura , Olio/tela (80x100 cm)
EUR 15.500 + diritti
Salvatore PROVINO
Lavoro nei campi (1962)
Pittura , Olio/tela (136x200 cm)
EUR 6.000 + diritti
Franco ROGNONI
Sera di maggio (1974)
Pittura , Olio/tela (100,5x82 cm)
EUR 14.000 + diritti
PAOLA ROMANO
Planimetria in bronzo (2006)
Pittura , Tecnica mista/tela (120x100 cm)
EUR 900 + diritti
Omar RONDA
Genetic plastic (1992)
Scultura-Volume , Plastica (115x115 cm)
EUR 21.000 + diritti
Mimmo ROTELLA
Con un sorriso (1962)
Pittura , Decollage/canvas (154x132 cm)
EUR 646.650 + diritti
Ruggero SAVINIO
Malinconia (1990)
Pittura , Olio/tela (120x150 cm)
EUR 10.000 + diritti
Emilio SCANAVINO
Alfabeto senza fine (1957)
Pittura , Olio/tela (80x110 cm)
EUR 78.000 + diritti
Mario SCHIFANO
New York City '65, l'inverno attraverso il museo (1965)
Pittura , Tecnica mista, enamel/canvas (diptych) (220x300 cm)
EUR 300.000 + diritti
Marcello SCUFFI
La città del fiume, ricordo di Praga
Pittura , Olio/tela (70x90 cm)
EUR 4.300 + diritti
Turi SIMETI
Weißes Strukturbild (1962)
Pittura , Tecnica mista (corrugated board)/canvas/panel (80x80 cm)
EUR 56.940 + diritti
Emilio TADINI
Fiaba (2002)
Pittura , Acrilico/tela (114x146 cm)
EUR 22.500 + diritti
Orfeo TAMBURI
Ricordo di ville d’avray (1954)
Pittura , Olio/tela (62x80 cm)
EUR 20.000 + diritti
Saverio TERRUSO
Fiesta (1974)
Pittura , Olio/tela (150x100 cm)
EUR 4.000 + diritti
Luigi VERONESI
Composizione NA4 (1977)
Pittura , Olio/tela (60x100,5 cm)
EUR 32.000 + diritti
Dany VESCOVI
Senza titolo (2001)
Pittura , Olio/tela (200x170 cm)
EUR 6.000 + diritti
Renato VOLPINI
Composizione (1964)
Pittura , Tecnica mista/tela (74x112 cm)
EUR 10.500 + diritti
William XERRA
Architetture G (1989)
Pittura , Tecnica mista/tela (50x60 cm)
EUR 1.348 + diritti
William Marc ZANGHI
Panic Flight (2005)
Pittura , Pittura/toile (74x85 cm)
EUR 1.500 + diritti
Gianfranco ZAPPETTINI
La Trama e l’Ordito (2008)
Pittura , Pittura/toile (80x80 cm)
EUR 5.400 + diritti
La dolce conquista (2006)
Pittura , Olio/tela (110x160 cm)
EUR 1.900 + diritti
Fernando De FILIPPI
L'ignoto poema del tuo dolce mistero (1995)
Pittura , Acrilico/tela (158x210 cm)
EUR 5.000 + diritti
Fabio DE POLI
La collana strappata (1995)
Pittura , Pittura (vinylique)/papier goudronné/toile (140,2x98,8 cm)
EUR 7.000 + diritti
Lucio DEL PEZZO
Rosso veneziano (1965)
Scultura-Volume , Scultura in legno (peint) (133x263 cm)
EUR 23.000 + diritti
Gioppe DI BELLA
Allegria di cerchi (1986)
Pittura , Acrilico/tela (60x60 cm)
EUR 2.000 + diritti
Andrea DI MARCO
Senza titolo (1998)
Pittura , Olio/tela (170x190 cm)
EUR 4.500 + diritti
Salvatore EMBLEMA
Senza titolo (1969)
Pittura , Tecnica mista (terre colorée)/toile de jute (200x150 cm)
EUR 16.000 + diritti
Tano FESTA
Odalisca (1967)
Pittura , Tecnica mista, panneaux (199x296 cm)
EUR 130.000 + diritti
Roberto FLOREANI
Virgo Clemens III° (1996)
Pittura , Tecnica mista/tela (132,7x190,3 cm)
EUR 6.500 + diritti
Giovanni FRANGI
Tubuai (2005)
Pittura , Olio/tela (205,7x153,2 cm)
EUR 24.000 + diritti
Nato FRASCA'
Senza titolo (1963)
Disegno-Acquerello , Collage/cartone (50x70 cm)
EUR 1.200 + diritti
Omar GALLIANI
Campo silente
Pittura , Olio/tela (250x250 cm)
EUR 25.000 + diritti
Mimmo GERMANA'
Fontana blu (1990)
Pittura , Olio/tela (160x130 cm)
EUR 15.000 + diritti
Luca GIOVANGNOLI
Gruppo di Mare (2009)
Pittura , Tecnica mista/tela (100x120 cm)
EUR 4.000 + diritti
Jonathan GUAITAMACCHI
Metropoli - orizzonte (2000)
Pittura , Olio/tela (199,5x317 cm)
EUR 14.000 + diritti
Riccardo GUARNERI
6 strisce colore - luce con riquadri (1972)
Pittura , Tecnica mista/tela (168x84 cm)
EUR 6.200 + diritti
Virgilio GUIDI
Figure sulla spiaggia (c.1935)
Pittura , Olio/tavola (105x85 cm)
EUR 72.000 + diritti
Massimo KAUFFMAN
Allegro con finale maestoso
Pittura , Olio/tela (200x275 cm)
EUR 14.500 + diritti
Mark KOSTABI
Accumulation
Pittura , Olio/tela (152,4x213,4 cm)
EUR 17.854 + diritti
Umberto LILLONI
Fiori Secchi (1956)
Pittura , Olio/tela (70x50 cm)
EUR 34.000 + diritti
Marco LODOLA
Senza titolo/Gallo in fondo al mare
Disegno-Acquerello , Tecnica mista/carta (3) (24x33 cm)
EUR 68.000 + diritti
Sergio LOMBARDO
Io e Plinio (c.1962)
Pittura , Acrilico/tela (144x176 cm)
EUR 36.000 + diritti
Trento LONGARETTI
Violinista in azzurro (1999)
Pittura , Olio/tela (120x100 cm)
EUR 12.000 + diritti
Renato MAMBOR
Diario: «Tenda Boetti»/«Podio Ceroli»/«Paoloaffilare»/«Ponpon» (1967)
Pittura , Tecnica mista (panneau) (13)
EUR 68.000 + diritti
Enrico MANERA
Boccioni extraterrestre (1995)
Pittura , Tecnica mista, néon/toile (141x121 cm)
EUR 12.000 + diritti
Umberto MARIANI
La promenade de Phantomas (1970)
Pittura , Acrilico/tela (146x114 cm)
EUR 10.000 + diritti
Davide NIDO
Coriandoli in Smoking (2002)
Pittura , Tecnica mista (acrylic & glue)/canvas (170x180 cm)
EUR 17.825 + diritti
Filippo PANSECA
Lampe de sol (1970)
Lumi , Metallo cromato, plastique transparent (56x36 cm)
EUR 1.000 + diritti
Antonio PEDRETTI
Bianco lombardo (2004)
Pittura , Olio/tela (100x140 cm)
EUR 5.500 + diritti
Achille PERILLI
Il rovescio della scena (1966)
Pittura , Tecnica mista/tela (120x120 cm)
EUR 55.000 + diritti
John PICKING
Rays Projected (2008)
Pittura , Olio/tela
EUR 8.500 + diritti
Pino PINELLI
Pittura G (1973/74)
Pittura , Acrilico, collage/toile (95x65,4 cm)
EUR 12.500 + diritti
Concetto POZZATI
Rivedendo Léger (1966)
Pittura , Olio/tela (80x100 cm)
EUR 15.500 + diritti
Salvatore PROVINO
Lavoro nei campi (1962)
Pittura , Olio/tela (136x200 cm)
EUR 6.000 + diritti
Franco ROGNONI
Sera di maggio (1974)
Pittura , Olio/tela (100,5x82 cm)
EUR 14.000 + diritti
PAOLA ROMANO
Planimetria in bronzo (2006)
Pittura , Tecnica mista/tela (120x100 cm)
EUR 900 + diritti
Omar RONDA
Genetic plastic (1992)
Scultura-Volume , Plastica (115x115 cm)
EUR 21.000 + diritti
Mimmo ROTELLA
Con un sorriso (1962)
Pittura , Decollage/canvas (154x132 cm)
EUR 646.650 + diritti
Ruggero SAVINIO
Malinconia (1990)
Pittura , Olio/tela (120x150 cm)
EUR 10.000 + diritti
Emilio SCANAVINO
Alfabeto senza fine (1957)
Pittura , Olio/tela (80x110 cm)
EUR 78.000 + diritti
Mario SCHIFANO
New York City '65, l'inverno attraverso il museo (1965)
Pittura , Tecnica mista, enamel/canvas (diptych) (220x300 cm)
EUR 300.000 + diritti
Marcello SCUFFI
La città del fiume, ricordo di Praga
Pittura , Olio/tela (70x90 cm)
EUR 4.300 + diritti
Turi SIMETI
Weißes Strukturbild (1962)
Pittura , Tecnica mista (corrugated board)/canvas/panel (80x80 cm)
EUR 56.940 + diritti
Emilio TADINI
Fiaba (2002)
Pittura , Acrilico/tela (114x146 cm)
EUR 22.500 + diritti
Orfeo TAMBURI
Ricordo di ville d’avray (1954)
Pittura , Olio/tela (62x80 cm)
EUR 20.000 + diritti
Saverio TERRUSO
Fiesta (1974)
Pittura , Olio/tela (150x100 cm)
EUR 4.000 + diritti
Luigi VERONESI
Composizione NA4 (1977)
Pittura , Olio/tela (60x100,5 cm)
EUR 32.000 + diritti
Dany VESCOVI
Senza titolo (2001)
Pittura , Olio/tela (200x170 cm)
EUR 6.000 + diritti
Renato VOLPINI
Composizione (1964)
Pittura , Tecnica mista/tela (74x112 cm)
EUR 10.500 + diritti
William XERRA
Architetture G (1989)
Pittura , Tecnica mista/tela (50x60 cm)
EUR 1.348 + diritti
William Marc ZANGHI
Panic Flight (2005)
Pittura , Pittura/toile (74x85 cm)
EUR 1.500 + diritti
Gianfranco ZAPPETTINI
La Trama e l’Ordito (2008)
Pittura , Pittura/toile (80x80 cm)
EUR 5.400 + diritti
Aggiunta il: 07/02/2012
“Spazialità ritmiche”: Giorgio Griffa e Pino Pinelli
“Spazialità ritmiche”: Giorgio Griffa e Pino Pinelli
a cura di Giorgio Bonomi
dal 10 settembre al 09 ottobre 2011
Spazialità ritmiche è un percorso tra pitture e carte eseguite dalla fine degli anni ’60 fino ad oggi da due grandi artisti protagonisti della pittura analitica: Giorgio Griffa e Pino Pinelli. Le loro affinità e le loro diversità verranno analizzate in questa mostra, curata da Giorgio Bonomi, che inaugurerà il 10 settembre nello spazio di Luca Tommasi, a Monza.
Giorgio Griffa è nato a Torino nel 1936. Artisticamente si forma nella città piemontese degli anni ’60, anni ricchi culturalmente, anni che vedranno la nascita di quella che Germano Celant teorizzerà come Arte Povera. Griffa sente affinità con gli artisti del gruppo, ma l’Arte Povera tende a bandire pittura e colore, e il nostro artista non rinuncia a dipingere, non rinuncia alla pratica della pittura e all’utilizzo del colore, anche se con un approccio non più romantico ed eroico, ma con un approccio non emotivo, analitico, e si inserisce appunto in quella che Filiberto Menna definirà Pittura Analitica, Pittura Pittura.
Pino Pinelli nasce a Catania nel 1938. Anche i suoi inizi sentono la vicinanza del movimento teorizzato da Celant, ma pur capendone il pensiero, il suo incontrollabile interesse per il colore lo allontana dal sentirsi affine con il gruppo. Pinelli, artista aniconico, inizia la sua ricerca intorno agli anni ’70 con “le geometrie molli”. Nel 1973 realizza i suoi primi monocromi rientrando a pieno nella definizione di Filiberto Menna, e avvicinandosi agli artisti analitici.
Analizzare la tela, pensare, dipingere, riflettere sul segno, sul colore, senza sovrastrutture simboliche.
Due artisti che superano la classicità di tela-telaio-quadro. Pinelli fa esplodere i quadri, diventano piccoli frammenti; Griffa lascia le tele senza telaio, allontana gli elementi classici della pittura; transita, scorre, si muove.
Come dice il curatore Giorgio Bonomi: Pinelli “rompe” il quadro come Griffa “rompe” il telaio, e quest’ultimo pure partecipa di quella forma che è caratteristica principale del primo, la “disseminazione”, infatti l’artista torinese “dissemina” i suoi segni sulla superficie . L’essere e il non essere, allo stesso tempo, nella analiticità, intesa non già come metodologia bensì come gruppo operativo, appartiene ad entrambi gli artisti che qui presentiamo, c’è un altro aspetto che facilita e giustifica l’accostamento, quello del “ritmo armonioso” dei segni e degli elementi costitutivi dell’opera.
Giorgio Griffa, infatti, da anni ama dipingere gli “arabeschi” che come sappiamo hanno una lunga storia e tradizione, ma che, per restare in tempi più vicini a noi, ci rimandano a Matisse; inoltre non solo l’arabesco è elemento compositivo fondamentale per l’artista, ma viene anche, per così dire, teorizzato, perché dice che l’arabesco è quel segno che in ogni epoca e in ogni luogo viene riconosciuto.
Le disseminazioni di Pino Pinelli ugualmente si presentano con un “ritmo armonioso”: frutto di una simbolica esplosione, le parti della totalità originaria si collocano sulla parete con un ordine simmetrico o, per lo meno, euritmico. Gli elementi, quasi sempre monocromi e che si offrono con una “pelle” vellutata al tatto per il trattamento della materia, si aggregano con interne proporzioni e con fondate simmetrie; allo stesso modo che i segni, le forme, i numeri sulle leggere tele di Griffa si alternano e si presentano ritmicamente dosate.
a cura di Giorgio Bonomi
dal 10 settembre al 09 ottobre 2011
Spazialità ritmiche è un percorso tra pitture e carte eseguite dalla fine degli anni ’60 fino ad oggi da due grandi artisti protagonisti della pittura analitica: Giorgio Griffa e Pino Pinelli. Le loro affinità e le loro diversità verranno analizzate in questa mostra, curata da Giorgio Bonomi, che inaugurerà il 10 settembre nello spazio di Luca Tommasi, a Monza.
Giorgio Griffa è nato a Torino nel 1936. Artisticamente si forma nella città piemontese degli anni ’60, anni ricchi culturalmente, anni che vedranno la nascita di quella che Germano Celant teorizzerà come Arte Povera. Griffa sente affinità con gli artisti del gruppo, ma l’Arte Povera tende a bandire pittura e colore, e il nostro artista non rinuncia a dipingere, non rinuncia alla pratica della pittura e all’utilizzo del colore, anche se con un approccio non più romantico ed eroico, ma con un approccio non emotivo, analitico, e si inserisce appunto in quella che Filiberto Menna definirà Pittura Analitica, Pittura Pittura.
Pino Pinelli nasce a Catania nel 1938. Anche i suoi inizi sentono la vicinanza del movimento teorizzato da Celant, ma pur capendone il pensiero, il suo incontrollabile interesse per il colore lo allontana dal sentirsi affine con il gruppo. Pinelli, artista aniconico, inizia la sua ricerca intorno agli anni ’70 con “le geometrie molli”. Nel 1973 realizza i suoi primi monocromi rientrando a pieno nella definizione di Filiberto Menna, e avvicinandosi agli artisti analitici.
Analizzare la tela, pensare, dipingere, riflettere sul segno, sul colore, senza sovrastrutture simboliche.
Due artisti che superano la classicità di tela-telaio-quadro. Pinelli fa esplodere i quadri, diventano piccoli frammenti; Griffa lascia le tele senza telaio, allontana gli elementi classici della pittura; transita, scorre, si muove.
Come dice il curatore Giorgio Bonomi: Pinelli “rompe” il quadro come Griffa “rompe” il telaio, e quest’ultimo pure partecipa di quella forma che è caratteristica principale del primo, la “disseminazione”, infatti l’artista torinese “dissemina” i suoi segni sulla superficie . L’essere e il non essere, allo stesso tempo, nella analiticità, intesa non già come metodologia bensì come gruppo operativo, appartiene ad entrambi gli artisti che qui presentiamo, c’è un altro aspetto che facilita e giustifica l’accostamento, quello del “ritmo armonioso” dei segni e degli elementi costitutivi dell’opera.
Giorgio Griffa, infatti, da anni ama dipingere gli “arabeschi” che come sappiamo hanno una lunga storia e tradizione, ma che, per restare in tempi più vicini a noi, ci rimandano a Matisse; inoltre non solo l’arabesco è elemento compositivo fondamentale per l’artista, ma viene anche, per così dire, teorizzato, perché dice che l’arabesco è quel segno che in ogni epoca e in ogni luogo viene riconosciuto.
Le disseminazioni di Pino Pinelli ugualmente si presentano con un “ritmo armonioso”: frutto di una simbolica esplosione, le parti della totalità originaria si collocano sulla parete con un ordine simmetrico o, per lo meno, euritmico. Gli elementi, quasi sempre monocromi e che si offrono con una “pelle” vellutata al tatto per il trattamento della materia, si aggregano con interne proporzioni e con fondate simmetrie; allo stesso modo che i segni, le forme, i numeri sulle leggere tele di Griffa si alternano e si presentano ritmicamente dosate.
Aggiunta il: 06/09/2011

TORNA INDIETRO