Renato Birolli
BIOGRAFIA DI RENATO BIROLLI
Renato Birolli (Verona 1905 - Milano 1959), pittore italiano. Si formò nella città natale presso l’Accademia Cignaroli; nel 1926 si trasferì a Milano, ove divenne presto figura di primo piano del movimento d’avanguardia antinovecentista, accanto a Sassu e a Manzù. La produzione pittorica di questi anni (La sposa, 1931, Collezione Tarello, Genova; Il miracolo di san Zeno, 1932, Museo civico d’arte moderna, Firenze) è improntata a una rigorosa ricerca formale, che si traduce in immagini semplificate, a forte valenza evocativa. Punti di riferimento in questo periodo sono personalità artistiche europee di ispirazione espressionista, come James Ensor e Van Gogh. Nel 1938 Birolli fu tra i più convinti ed entusiasti fondatori del movimento Corrente, nel quale si riconobbe sino allo scioglimento. Gli anni della guerra coincisero con un’intensa attività artistica, all’insegna dell’impegno civile e politico antifascista (Gineceo, 1941, Pinacoteca di Brera, Milano; Disegni della Resistenza, 1944). Promotore nel primo dopoguerra del Fronte nuovo delle arti, compì alcuni viaggi in Francia che lo indussero a una riflessione sul cubismo e sull’arte di Picasso.
Nel 1950 aderì al Gruppo degli Otto, raccolto intorno alla figura del critico Lionello Venturi, condividendone le istanze astrattiste. L’astrattismo costituisce la cifra dominante dell’ultima produzione di Birolli (Sezione di mare, 1954, Collezione Birolli, Milano), che si avvicinò anche ad alcune novità provenienti da oltreoceano, in particolare all’Action Painting americano.
(fonte: it.encarta.msn.com)

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