Vincenzo Balsamo
BIOGRAFIA DI VINCENZO BALSAMO
Una lunga e ricca formazione artistica, che ha preso le mosse dal Post-impressionismo e, via via, l'affinamento di un linguaggio pittorico inconfondibile in cui si avverte, come in sottofondo, il dialogo con Klee e Kandinsky come anche un'appartenenza "di concetto" a Mondrian e a Rothko.Nato a Brindisi nel 1935, è a Roma che Vincenzo Balsamo trova la propria cittadinanza, e non soltanto artistica, già sul finire degli anni Cinquanta.
Dopo le prime mostre, comincia a viaggiare in Europa e conosce Andrè Verdet, Cèsar e Hartung.
Incontri che lo avvicinano alla condizione della grande arte europea di quegli anni.
Nell'insieme della sua inesauribile produzione sono da ricordare, tra gli altri, il ciclo delle "Decomposizioni" tra il 1976 e il 1977 e quello delle "Evocazioni" (1978-79) mentre, a partire dal decennio successivo, l'artista ha modo di perfezionare al massimo il proprio personalissimo linguaggio aggiungendovi una inedita qualità lirica.
Nel 1993 si stabilisce a Parigi dove conserva ancora lo studio anche dopo il trasferimento a Verona, dove attualmente vive e lavora.
Innumerevoli mostre che lo hanno visto protagonista in questi anni in Italia (Roma, Torino, Milano, Bologna) e all'estero (Parigi, Zurigo, Cannes, Ginevra, Nizza).
Di lui hanno scritto, tra gli altri, Floriano De Santi (che gli ha dedicato la monografia "Il canto del colore"), Michele Calabrese, Enzo di Martino, Enrico Crispolti.

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