William Marc Zanghi
NEWS SU WILLIAM MARC ZANGHI
EXAMPLES (parte seconda): Esempi di pittura e scultura contemporanea
Inaugurerà venerdì 18 maggio 2012 nello showroom di CONTRACT a Crema la mostra “EXAMPLE - parte seconda”, un fil rouge con l’edizione dell’anno passato, una mostra che raccoglie opere di alcuni artisti italiani contemporanei di pittura e scultura. In collaborazione con la galleria BonelliLAB, che è lieta di ripetere la collaborazione con CONTRACT, sicura di riuscire anche quest’anno a ricreare un binomio positivo e costruttivo fra arte e design contemporanei.
In mostra opere di Agostino Arrivabene, Paul Beel, Corrado Bonomi, Juan Carlos Ceci, Pino Deodato, Andrea Di Marco, Francesco De Grandi, Enzo Fiore, GIOVANNI FRANGI, Michelangelo Galliani, Marco Mazzoni, Elena Monzo, DAVIDE NIDO, ROBERT PAN, Alessandro Papetti, Marco Prestia, Nicola Verlato, WILLIAM MARC ZANGHI
In mostra opere di Agostino Arrivabene, Paul Beel, Corrado Bonomi, Juan Carlos Ceci, Pino Deodato, Andrea Di Marco, Francesco De Grandi, Enzo Fiore, GIOVANNI FRANGI, Michelangelo Galliani, Marco Mazzoni, Elena Monzo, DAVIDE NIDO, ROBERT PAN, Alessandro Papetti, Marco Prestia, Nicola Verlato, WILLIAM MARC ZANGHI
Opening venerdì 18 maggio 2012 – ore 18.30
dal 18 maggio - 3 giugno 2012
Lunedì - venerdì 8.30 – 12.30 e 14.00 – 18.00
Sabato, festivi e serali su appuntamento al 340 2529800
CONTRACT
Viale Stazione 86/f – Crema
Aggiunta il: 17/05/2012
“Carnaio” di Roberto Fontana al San Saverio
Venerdì 30 marzo, alle ore 19, presso la Galleria della Residenza Universitaria San Saverio, in via G. di Cristina 7 a Palermo, aprirà al pubblico “Carnaio”, mostra di ROBERTO FONTANA.
La presentazione delle opere del pittore palermitano sarà preceduta, alle 18, dall’incontro sul tema “La rappresentazione del corpo come codice e sistema normativo” tenuto dal critico d’arte Salvo Ferlito con la partecipazione di Aldo Gerbino e Piero Longo.
La mostra – ingresso libero – potrà essere visitata sino al 28 aprile 2012 (orari: martedì-sabato 10/13 e 16/19; domenica 10/13).
Roberto Fontana, nato a Cambiano (TO) nel 1969, ha svolto i suoi primi studi artistici a Palermo, dove vive e lavora.
Nel 2000 ha frequentato la classe di pittura e disegno degli artisti cinesi Zhou Brothers (Internationale Sommerakademie fur Bildende Kunst di Hallein, Austria).
Sempre nel 2000 ha preso parte al workshop di incisione e stampa d’arte condotto dai maestri francesi René Tazé ed Elisabeth Bascou.
Nel 2001 e nel 2002 ha studiato alla Sommerakademie di Salisburgo. Ha frequentato, la classe di pittura gestuale dell’azionista viennese Hermann Nitsch, vincendo una borsa di studio. Classe di pittura e disegno, invece, con l’artista venezuelano Jacobo Borges.
Nel periodo 1999/2001 ha seguito il corso di tecniche di incisione e litografia della Scuola Libera del Nudo, presso l’Accademia delle Belle Arti di Palermo.
Nel 2006 ha collaborato alla realizzazione delle scenografie e dei costumi per il musical teatrale “Corleone – La storia di Filippo Latino”.
E’ appena tornato da Dusseldorf (febbraio 2012), avendo preso parte alla mostra “Die Grosse”, presso il Kunst Palast di Dusseldorf insieme ad altri artisti che operano a Palermo tra cui Gaetano Costa, Andrea Buglisi, Andrea Di Marco, WILLIAM MARC ZANGHI.
La pittura di Roberto Fontana viene considerata un rilevante osservatorio sull’inscrizione in ambito corporeo di tutte quelle sollecitazioni esterne che agiscono incessantemente sulla psiche, riuscendo così a offrire non poche e interessanti declinazioni sui temi della sofferenza, dell’inadeguatezza e dell’instabilità. Una vera e propria mortificazione dell’individualità – questa da cui discende, non a caso, il pertinente titolo Carnaio –, un’inquietante e contingente situazione di annichilimento e straniamento dell’Io di chiunque si riveli poco funzionale o addirittura in opposizione alle norme convenute.
per maggiori informazioni:
Segreteria tecnica Ersu:
Antonella Callari – 0916546001-3201618481 (antonella.callari@ersupalermo.it),
Ufficio Stampa Ersu: Dario Matranga (3939956916 – 0916546010 ufficiostampa@ersupalermo.it)
www.ersupalermo.it
www.ersupalermo.it
Aggiunta il: 29/03/2012
Matteo Bergamasco e William Marc Zanghi: doppia personale a Villa Manin
Il programma espositivo previsto nella magnifica Villa Manin per la primavera 2012 è tutto all’insegna della giovane arte contemporanea italiana: circa 40 opere di MATTEO BERGAMASCO e WILLIAM MARC ZANGHI saranno infatti messe a confronto nelle splendide sale dell’Esedra dal 31 marzo al 20 maggio 2012.
Comune denominatore dei due artisti sono le vibranti tonalità di colore che si concretizzano negli interni fatati di Matteo Bergamasco, che aprono la mente a mondi surreali e bizzarri - quasi esoterici, e negli esterni di William Marc Zanghi, che ritrae panorami al limite tra il fantastico e il reale.
MATTEO BERGAMASCO nasce nel 1982 a Milano dove attualmente vive e lavora. Le sue opere - come dice l’artista stesso - “sono resoconti di qualcosa che è successo, delle tracce, dei diari. Altre volte sono dei viaggi un po’ magici nell’attesa del presente”. Ogni lavoro è una pagina intrisa di vita vissuta che si esprime in una volontà di ricerca e sperimentazione pittorica piuttosto matura.
I suoi dipinti raffigurano intimamente degli spazi privati, sguardi verso l’anima delle cose, spiragli visivi sulle vite altrui.
Gli interni sono privi di presenze umane, sebbene siano da esse pervasi, e costituiscono uno spazio vuoto pronto ad accogliere, uno spazio che dona la possibilità di immergersi in esso. Come all’interno di un grembo, lo spettatore è posto in una condizione di ascolto attento e sensibile. Il “sentire” è per Bergamasco il bene più prezioso dell’essere umano, che può essere usato in ogni istante della vita nelle situazioni reali quotidiane, in quella infinita opera d'arte che è il Creato.
Le scene raffigurate sono tra le più comuni: un letto abbandonato al mattino, una luce soffusa che entra dalla finestra, il riflesso del sole su un vaso di porcellana. Oltre a ciò all’interno delle opere compaiono spesso dei dipinti con soggetti canonici (ritratti, paesaggi, nature morte). Il gioco "del dipinto nel dipinto" spinge a interrogarsi sulle leggi della realtà, della rappresentazione e dei loro livelli profondi e sconfinati, ben oltre la più fervida delle immaginazioni.
WILLIAM MARC ZANGHI nato a Wichita – Texas nel 1972, nelle grandi tele di i luoghi diventano contenitori di una moltitudine di input tutti volti a rendere la complessità dell’animo umano. Vernici che ci travolgono con grande enfasi e potenza, ricreando un alone di pathos e riempiendo lo sguardo di vivaci e talvolta acide tonalità. I protagonisti sono contesti architettonici abitativi, squarci di quartiere, case stagliate al centro della composizione, isole, muri che raccontano nel loro apparente immobilismo un susseguirsi di quello che è stato e di quello che avverrà. Il lavoro di Zanghi ci conduce ad un varco, consentendoci il passaggio, facendo entrare così lo spettatore all’interno delle sue prospettive.
A metà strada tra visioni allucinate e realismo, Zanghi dipinge con colori violenti rubati ai fumetti. I suoi squarci hanno una prospettiva prettamente cinematografica: le inquadrature sono decentrate, tagliate, strappate dal tessuto continuo della realtà, una formula che consente all’artista di conferire alle sue immagini casualità, magia e dinamismo al tempo stesso.
Le tele di Zanghi sono antinarrative, non raccontano, ma squarciano per un attimo il tempo, mostrandoci immagini dense di elementi immobili strutturati dentro un'azione senza inizio né fine. Lo spazio è pieno di informazioni immobili, di ambientazioni surreali marcate dal colore e dalla gestualità dell'artista.
L’osservatore ha l'impressione di essere travolto da una forza che è data dall'impatto coloristico, dalla maniera di pittura con colature, chiazze dense e lisce di materia, brillantezza e riflessi.
MATTEO BERGAMASCO | WILLIAM MARC ZANGHI
31 marzo - 23 maggio 2012
Villa Manin di Passariano
Esedra di Levante
31 marzo – 23 maggio 2012
dal martedì al venerdì 13 - 18.
Sabato e domenica 9 - 19.
Lunedì chiuso.
Aggiunta il: 26/03/2012
COME UNA BESTIA FEROCE
Si apre al pubblico il 23 aprile 2012 l’articolata collettiva Come una bestia feroce, ospitata da BonelliLAB a Canneto sull’Oglio (Mn). La mostra nasce dal lavoro coordinato di 4 curatori – Andrea Bruciati, Daniele Capra, Federico Mazzucchelli, Alberto Zanchetta – ciascuno dei quali è stato invitato a selezionare 4 artisti di età ed esperienza differente (MANFREDI BENINATI, Matteo Bergamasco, Lorenza Boisi, Francesco Clemente, Francesco De Grandi, Fulvio Di Piazza, Matteo Fato, GIOVANNI FRANGI, Giuseppe Gonella, Dacia Manto, Valerio Nicolai, Giovanni Manunta Pastorello, Gioacchino Pontrelli, Caterina SilvA, Aleksander VelišÄ�ek, WILLIAM MARC ZANGHI) in maniera che l’esposizione si caratterizzasse anche per un confronto tra differenti generazioni di artisti. Fulcro concettuale della rassegna, che vedrà esposte fino al 14 luglio circa 80 opere per la maggior parte inedite, è una riflessione sulla forza primigenia della pittura, medium capace più di ogni altro di concentrare, nella pratica quotidiana dell’artista, impulsi espressivi primari e riflessioni di natura intellettuale, filosofica ed estetica. Per la sua forza, per la sua cruda ed ideale brutalità, la pittura è per l’artista l’animale indomito e selvaggio da rispettare e temere. Il titolo della mostra è un omaggio all’omonimo romanzo poliziesco di Edwin Bunker. Si è soliti identificare la pittura come uno dei medium che gli artisti utilizzano: semplicemente un’amica, uno strumento di lavoro, o più precisamente un campo espressivo in cui vigono delle convenzioni – come ad esempio la bidimensionalità – che si possono accettare o mettere in discussione. La forza generativa che il mezzo possiede, araba fenice che muore e risorge continuamente dalle proprie ceneri, ne sancisce la centralità e la stringente attualità. Contemporaneamente però la pittura è per gli artisti una bestia feroce: l’amante insaziabile e possessiva che fa perdere la lucidità, che ammalia e soffoca e che fa rimuovere tutto il resto.
L’ambivalenza della pittura può fornire una chiave d’analisi sul senso recondito e intimo della pittura, ma anche essere da stimolo a una riflessione sui pericoli del mestiere dell’artista, continuamente dilaniato tra urgenza espressiva, stimolo intellettuale, efficacia visiva e ricerca libera tout court. La cruda bestialità del medium diventa in questo modo un punto di vista interessante e anticonvenzionale da cui analizzare il lavoro di alcuni degli artisti più interessanti del nostro Paese, messi a confronto in una mostra che ne sviscera le riflessioni e le infinite potenzialità estetiche.
Le sezioni sono 4 e ogni sezione si identifica con un titolo che, in modo sintetico, dà ritmo concettuale all’esposizione e fornisce una chiave di lettura esplicativa, ma intrigante:
- I frutti impuri impazziscono, a cura di Andrea Bruciati - con Lorenza Boisi, Francesco Clemente, Francesco De Grandi, Valerio Nicolai
- La realtà è qui, a cura di Daniele Capra - con Matteo Fato, Giovanni Frangi, Giuseppe Gonella, Aleksander VelišÄ�ek,
- Route tournante en sous-bois, a cura di Federico Mazzonelli - con Manfredi Beninati, Dacia Manto, Gioacchino Pontrelli, Caterina Silva
- Ars simia Naturae? a cura di Alberto Zanchetta - con Matteo Bergamasco, Fulvio Di Piazza, Giovanni Manunta Pastorello, William Marc Zanghi
La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue, in italiano e inglese, che contiene i testi critici dei curatori e una sezione per ciascun artista.
Come una bestia feroce
inaugurazione sabato 21 aprile ore 18
dal 23 aprile al 14 luglio 2012
BonelliLAB, via Cavour, 29 Canneto sull’Oglio (Mn)
Vedi le OPERE di GIOVANNI FRANGI in vendita su RizzutoArte
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Vedi le OPERE di WILLIAM MARC ZANGHI in vendita su RizzutoArte
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Aggiunta il: 16/03/2012
Artisti palermitani per DIE GROSSE 2012
Inaugura sabato 25 febbraio presso il Museum Kunst PalastKulturzentrum di Düsseldorf Die Grosse NRW,
un evento che va ad attestare il successo della scorsa edizione, e si conferma come uno tra gli appuntamenti più interessanti del panorama artistico contemporaneo.
Nato in collaborazione con la Kunstakademi, l’evento vede protagonisti 140 artisti che operano tra Düsseldorf e la regione Nordrhein-Westfalen; Pittura, scultura, grafica, fotografia, video arte, oltre una programmazione di eventi collaterali stimolanti. Da quelli totalmente dedicati alla fotografia e alla video-arte (ricco è il calendario di iniziative proposte, dalla rassegna Donnerhall fino ai premi assegnati al fotografo Walter Vogel e al “giovane talento” della fotografa Nina Brauhauser).
Il respiro internazionale di questa edizione 2012 evidenzia una novità interessante: la presenza a Düsseldorf di un gruppo di artisti siciliani, che vanno a legare le due realtà, l’arte tedesca con l’arte italiana ed in particolare quella siciliana.
Michael Kortländer, Presidente dell’Associazione per l’organizzazione di mostre d’arte, ha selezionato undici artisti che vivono e lavorano a Palermo: Andrea Buglisi, ANDREA DI MARCO, Davide Mezzatesta, Federico Lupo, Gaetano Costa, Igor Scalisi Palminteri, Philippe Berson, Riccardo Brugnone, Roberto Fontana, Sergio Zavattieri, WILLIAM MARC ZANGHI.
Kortländer sottolinea che “la mostra ha una grande tradizione storica alle spalle, e si fonda sull’idea di una presentazione parallela e pluralistica”.
Kortländer sottolinea che “la mostra ha una grande tradizione storica alle spalle, e si fonda sull’idea di una presentazione parallela e pluralistica”.
Gli artisti sono stati invitati a confrontarsi con una “tradizione artistica europea certamente differente dai canoni della ricerca artistica che si porta avanti nel capoluogo siciliano”, e questa partecipazione rappresenta l’auspicio per un continuo e felice scambio culturale tra Düsseldorf e Palermo.
Silvia Renda - responsabile del coordinamento e dell’organizzazione per gli artisti palermitani – sottolinea che “si tratta di artisti che vivono e lavorano a Palermo, rapportandosi, ognuno a suo modo e con il proprio punto di vista, con una città affascinante e bellissima. Artisti molto diversi tra loro, sia per i medium usati, sia per le diversità d’intenti, ma che danno uno scorcio dell’attività artistica contemporanea della città”.
Ricerche artistiche profondamente diverse quindi, ma che accendono ancora una volta una luce sulla poliedricità dell’arte che si respira e si fa in Sicilia, sia per i mezzi espressivi a cui ricorrono e sia per le tematiche approfondite.
DIE GROSSE 2012
Museum Kunstpalast Kulturezentrum Ehrenhof
Ehrenhof 4-5, Düsseldorf
in collaborazione con Kunstakademie Düsseldorf
25 febbraio – 18 marzo 2012
www.diegrosse.de
Aggiunta il: 24/02/2012

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