"Il Bel paese dell'arte", una mostra sull'immagine dell'Italia nel mondo - News
29/08/2011
Inaugurerà il 28 settembre alla GAMeC di Bergamo la mostra "Il Belpaese dell'arte. Etiche ed Estetiche della Nazione”. L’esposizione, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Maria Cristina Rodeschini, propone una visione dell’immagine dell’Italia nel mondo nella molteplicità delle sue espressioni visive: dal cinema all’arte, dalla letteratura al Made in Italy, dalla cultura d’élite a quella popolare, attraverso 200 opere di artisti italiani e internazionali, ma anche di “cose e fatti”.Ennesima iniziativa per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia ed ulteriore occasione per sottolineare il peso determinante della creazione artistica abbia, e come abbia influito sull’organizzazione pratica della vita sociale italiana.
Ci saranno i ritratti dei circa 200 garibaldini della spedizione dei Mille, una serie di caricature dei parlamentari italiani, disegnati dal senatore Tecchio sulla carta intestata del Parlamento, fusione tra passato e modernità di etica ed estetica, architettura e design, il paesaggio, la religione, la politica. E ancora ex voto, trofei sportivi, libri; icone mondiali dell’identità italiana: Un confronto tra un’arte ideale, d’avanguardia e le testimonianze di una creatività spontanea, popolare o industriale.
La mostra sarà un esplorazione attraverso luoghi e momenti che hanno partecipano all’origine e alla costruzione dello Stato-Nazione come fenomeno unitario: la bandiera, la lingua, l’inno, il confine, la mappa, la cultura religiosa, il monumento, lo sport; forme di rappresentanza politica, estetica, geografica o identitaria, grazie alle quali si oltrepassano i limiti dell’oggetto artistico per procedere a un confronto diretto con la realtà e le sue strutture di appartenenza, come le maglie di calciatori, la maglia rosa del giro d’Italia, coppe, trofei, divise.
Un percorso espositivo suddiviso in otto sezioni: Fratelli d’Italia, Mappamondo Italia, Per grazia ricevuta, Cartoline d’Italia, Bar Sport Italia, A futura memoria d’Italia, Politica Italia manifesti, Fatto in Italia / All’italiana.
Nella prima, il richiamo all’inno nazionale fa da sfondo alla presentazione di sei coppie legate da un vincolo di fratellanza: Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, Tano Festa e Francesco Lo Savio, Gianni e Joe Colombo, Alessandro e Francesco Mendini, Gianluca e Massimiliano De Serio, Paola e Rita Levi Montalcini; coppie che hanno espresso valori artistici tra loro simili e diversi come unitaria e differente è l’Italia stessa.
Nella seconda le opere di Enzo Cucchi e Maurizio Cattelan, ispirate alla forma dello stivale italiano che dialogheranno con le mappe del mondo di Alighiero Boetti, Mona Hatoum, Claudio Parmiggiani, Flavio Favelli, Alice Guareschi, e con le opere di Luciano Fabro, Claudia Losi e Salvo, sviluppando una relazione sul rapporto geografico tra locale e globale.
La terza presenterà quei lavori desunti dall’immaginario sacro e in cui il linguaggio dell’arte contemporanea incontra la tradizione, la storia e la cultura delle feste popolari. Ex voto, figure sacre, come quella della Madonna, usata spesso come nell’ iconografia di Gino De Dominicis, Vettor Pisani, Alberto Garutti, Aleksandra Mir, Nan Goldin, Kiki Smith, Antonio Riello, Vanessa Beecroft.
Nella quarta sezione s’incontreranno opere di Mario Cresci, Claire Fontaine, Alterazioni Video, Tobias Zielony, Mimmo Jodice, Giuseppe Bartolini, Giuseppe De Nittis, Giovanni Migliara, Giovanni Iudice, Mario Gozzi, Ippolito Caffi e Francesco Guardi, che racconteranno quella sorta di mitologia che identifica l’Italia come il fulcro attorno cui si è sviluppata la storia dell’arte e il modello ideale della bellezza del paesaggio.
Anche lo sport, come fattore di coesione nazionale e come metafora di appartenenza verrà analizzato nella sezione Bar Sport Italia, attraverso le opere di Pietro Roccasalva, Maurizio Cattelan, Enzo Umbaca, Paola Di Bello, Michelangelo Pistoletto, Salvo, Gang Song Ryong, Andrea Mastrovito, Matteo Rubbi, Marco Colombaioni, Gianni Di Rosa, Tobias Rehberger, Cesare Viel e Luca Vitone, cui si affiancheranno i simboli che hanno caratterizzato le carriere degli eroi dello sport tra i quali Fausto Radici, Felice Gimondi, Giacomo Agostini.
Faranno da filo conduttore alla tematica politica nella sezione Politica Italia manifesti, intesa come luogo di coesione, dibattito, comunicazione e appartenenza, le opere di Loredana Di Lillo, Renato Guttuso, Armin Linke, Marco Cingolani, Antonella Mazzoni, Francesco Arena, Elmgreen&Dragset, Emilio Isgrò, Teofilo Patini, Cesare Tallone e dialogheranno con le caricature realizzate da Sebastiano Tecchio e con i testi di Clementina Rotondi e Dante Severin.
Simboli di identità collettiva riunite A futura memoria d’Italia, le opere di Gabriele Di Matteo, Patrick Tuttofuoco, Elisabetta Benassi, Enzo Bassotto, Sislej Xhafa, Gino De Dominicis, Steven Claydon, Rossella Biscotti, Letizia Battaglia, Alfredo Jaar, Tullio Pericoli, Yan Pei-Ming, Giuseppe Luigi Poli, Giuseppe Diotti, Giuseppe Gaudenzi, Giovanni Maria Benzoni, Antonio D’Este, Mario Dondero, Democrito Gandolfi, Frédéric Xavier Liwer, Gianfranco Ferroni, Giacomo Manzù, Francesco Messina, Mimmo Paladino, Piccio ed Enrico Scuri.
Chiude l’esposizione la sezione Fatto in Italia, in cui l’avventura del nostro Paese nel mondo è vissuta attraverso i miti e il successo del Made in Italy, con opere di Gino Severini, Hans-Peter Feldmann, Michelangelo Pistoletto, Giovanni Rizzoli, Nemanja Cvijanovic, Giuseppe Stampone, Gabriele Picco, Riccardo Beretta, Patrizio Di Massimo, Francesco Jodice, Felix Gonzales-Torres, Tobias Rehberger, Antonio Visentini e Canaletto.
La mostra condurrà ad un’articolata indagine sull’idea di Paese e di Nazione e sui processi culturali, sociali ed estetici che ne hanno caratterizzato la formazione. A differenza degli altri stati europei, in Italia, il principale elemento culturale unificante è stato proprio l’arte, o le arti. Da qui, il titolo della mostra Il Belpaese dell’Arte, come luogo d’eccellenza di una continuità e di un tocco estetico particolare.
"Il Belpaese dell'arte. Etiche ed Estetiche della Nazione”
Dal 28 settembre 2011 al 19 febbraio 2012
GAMeC - Bergamo










