Cucchi, transavanguardia e oltre. Al MARCA di Catanzaro - News
14/12/2011
Enzo Cucchi è il protagonista della nuova stagione espositiva al MARCA di Catanzaro. L’artista, tra le personalità più note in ambito internazionale, ha realizzato per il museo calabrese un progetto del tutto inedito con oltre 50 opere fra dipinti, sculture e ceramiche, lavori recenti, alcuni dei quali esposti per la prima volta: opere in cui la centralità della figura si esprime attraverso forme e linguaggi diversi, che racconteranno la grande stagione della Transavanguardia.
La mostra, a cura di Achille Bonito Oliva e Alberto Fiz, inaugurerà il 17 dicembre, e rimarrà aperta sino al 1° aprile 2012. Promossa dalla Provincia di Catanzaro, Assessorato alla Cultura con il patrocinio della Regione Calabria, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria e della Fondazione Rotella.
L’esposizione dedicata a Enzo Cucchi rientra nel progetto sulla Transavanguardia italiana ideato e coordinato da Bonito Oliva in occasione dei 150° anniversario dell’Unità d’Italia che prevede il coinvolgimento del MARCA insieme ad altre importanti istituzioni. Accanto alla rassegna storica sulla Transavanguardia italiana a Palazzo Reale di Milano, vengono organizzate le personali dei cinque artisti che hanno dato vita al movimento con Sandro Chia all’ex Foro Boario di Modena, Nicola De Maria al Centro Pecci di Prato, Mimmo Paladino all’ex-Gil di Luigi Moretti a Roma e Francesco Clemente a Palazzo Sant’Elia di Palermo.
La presenza di Cucchi al MARCA è stata fortemente voluta da Bonito Oliva e da Alberto Fiz, ed è proprio Fiz, direttore artistico del museo che spiega: “Cucchi non è solo il protagonista di un’esperienza artistica che ha modificato radicalmente il rapporto con l’arte e la cultura superando ogni forma di retorica ideologica, ma è l’artefice di una ricerca dove l’immagine esprime la sua forza tellurica senza mai rinunciare al suo costante bisogno di meravigliare.”
Bonito Oliva sottolinea come “la visionarietà di Cucchi vada incontro ad un percorso nomadico, spesso imprevedibile, fatto di continui sconfinamenti e di disseminazioni in un terreno che coinvolge il sacro e il profano, la componente materiale e quella volatile, immateriale.”
La mostra non si sviluppa secondo un percorso cronologico o tematico, ma come verifica costante di un processo che si determina nelle sale del museo in base ad una costante tensione emotiva evidenziata da un allestimento particolarmente sofisticato. Nelle sale del MARCA Cucchi sceglie d’intensificare l’immagine in un continuo rimescolamento dei generi dove le ceramiche (alcune nate in occasione di questa rassegna) appaiono reificate: gli elementi caratteristici della sua pittura si fanno presenza e s’identificano soggetti quali cani, galli, case, teschi, oltre ad architetture immaginarie come le Cattedrali, tutti inseriti all’interno di un’unica installazione. Il lavoro di Cucchi abbraccia la creazione nella sua totalità in una continua elaborazione e sovrapposizione di segni dove convivono suggestioni e ricordi differenti provenienti dalla storia dell’arte, dalle leggende, così come dalla cultura popolare.
Enzo Cucchi, a cura di Achille Bonito Oliva e Alberto Fiz
Dal 17 dicembre 2011-1° aprile 2012.
Inaugurazione: sabato 17 dicembre 2011 ore 18,30
MARCA, Catanzaro
Via Alessandro Turco 63
da martedì a domenica 9,30-13; 16-20,30;
chiuso lunedì










