ILEANA SONNABEND - UN RITRATTO ITALIANO - News
14/06/2011
ILEANA SONNABEND - UN RITRATTO ITALIANO29 maggio - 2 ottobre 2011
Peggy Guggenheim Collections
Palazzo Venier dei Leoni – Dorsoduro 701
Venezia 30123
Tel +39 041 2405404
In contemporanea con la discussa e tormentata Biennale, prende il via anche la stagione espositiva in laguna. E’ stata inaugurata il 28 maggio alla Fondazione Guggenheim la mostra “Ileana Sonnabend, un ritratto italiano”. L'Italia vista dagli occhi degli artisti sostenuti dalla più grande gallerista del XX secolo, organizzata dal direttore della Sonnabend Gallery di New York Antonio Homem, e dal direttore della Collezione Peggy Guggenheim, Philip Rylands. L’esposizione prende vita “a casa” di un’ altra celebre donna dell’arte contemporanea. Uno splendido palazzo settecentesco, oggi sede della fondazione che porta il nome di Peggy Guggenheim, ma anche luogo in cui l’estrosa collezionista visse sino alla sua morte, avvenuta nel 1979, a 81 anni .
Dalla mostra emerge la grande passione di Ileana Sonnabend per il bel paese e per gli artisti italiani: dalle avanguardie degli anni ’60, passando per la Scuola di Roma, dall’Arte Povera di Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio, fino agli esponenti della Pop Art italiana Tano Festa e Mario Schifano, e ancora Lucio Fontana, Piero Manzoni, Luigi Ontani e Mimmo Rotella. Ma nella vasta e complessa Collezione Sonnabend non mancano certo gli artisti internazionali, che in questa occasione verrano visti in relazione al loro legame con il nostro paese, come accade con l’opera di Robert Rauschenberg e Bruce Nauman, mentre Anselm Kiefer riporta suggestioni derivanti dalla complessità di questa terra, che ispira anche John Baldessari.
Dipinti, sculture, fotografie ed installazioni appartenenti a quarantasette grandi maestri scoperti e amati dalla Sonnabend nel corso di un’intera vita dedicata al collezionismo.
Significativa è in questo senso l’opera manifesto della mostra: il ritratto-icona della gallerista realizzato da Andy Warhol nel 1973, un’opera che consegna ai nostri occhi il volto di una sorridente donna dal cui intenso sguardo traspare un profondo amore per la cultura.
A ragion dovuta i media la ribattezzarono la “Regina dell’Arte”, se pensiamo che va a lei il merito di aver consacrato l’espressionismo astratto alla storia, di aver collezionato l’arte emergente del suo tempo senza pregiudizio, e questa mostra ne consacra la grandezza.
Ileana Sonnabend è morta a New York il 24 ottobre del 2007.










