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Le donne che hanno fatto l’Italia - News

10/02/2012

Le donne che hanno fatto l’Italia Continuano le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e per l’occasione il Museo Civico “Castello Ursino” di Catania ospita la mostra “Le donne che hanno fatto l’Italia”. Attraverso dipinti, foto, filmati, documenti, abiti, giornali, cimeli, ricostruisce un percorso che attesta come le donne abbiano fortemente contribuito al processo di unificazione, ai cambiamenti e alla crescita del Paese.
La mostra, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Unità Tecnica di Missione, dal Comitato dei Garanti per le Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, dal Comune e dalla Prefettura di Catania in collaborazione con l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è stata inaugurata giovedì 2 febbraio alla presenza di Giuliano Amato, Presidente del Comitato dei Garanti per le Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, e proseguirà fino all’8 marzo 2012.
Il coordinamento e la direzione generale sono di Alessandro Nicosia con la consulenza scientifica di Marco Pizzo ed Emanuele Martinez per le sezioni “Le Donne del Risorgimento italiano” e “Donne insieme”; Miriam Mafai per le sezioni “Le Protagoniste” e “Le Prime”; Lea Mattarella per la sezione “Le Donne e l’Arte”.
Dal 1861, anno dell’unificazione nazionale, al 2011, anno in cui si festeggia il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la visibilità delle donne, come soggetto sociale, giuridico e politico, è profondamente cambiata.
La storia della nostra nazione si è fatta per mano anche femminile, con coraggio, determinazione, passione. Dalle eroine di quegli anni, alle quali, grazie alla collaborazione dell’Istituto per il Risorgimento Italiano di Roma, è dedicato il primo segmento della mostra, si dipana una lunga narrazione fatta di testimonianze fotografiche, artistiche, filmiche, documentali che attraversano i diversi momenti storici e politici vissuti dall’Italia, e segnano di volta in volta una trasformazione e un rinnovamento che appartiene a tutto il Paese.
Le donne che hanno fatto il Paese sono state tante: da sole o unite in esperienze collettive, le donne hanno saputo affermare progressivamente le proprie idee, guadagnando posizioni di rilievo e una rinnovata concezione di sé.
Non c’è ambito, sfera o settore della nostra storia nazionale che non conosca grandi nomi femminili: ricordare le donne e il loro percorso politico-sociale porta a tracciare un racconto costellato di grandi e piccole - ma sempre intense - battaglie, indispensabili all’abbattimento di disuguaglianze sia nella sfera privata sia in quella pubblica; raccontare delle donne italiane nella letteratura equivale a riscoprire pagine di grande spessore stilistico e autentica vocazione letteraria, con nomi di scrittrici di primo piano; descrivere le donne italiane nel campo dell’arte conduce, grazie ai nomi di grandi pittrici, a scoprire e riscoprire immagini fondamentali per l’evoluzione artistica italiana.
Ripercorrendo la storia si scoprono protagoniste eccellenti; alcune hanno nomi noti, come Grazia Deledda e Rita Levi Montalcini, le due sole donne italiane premiate con il Nobel, Lina Merlin, Nilde Iotti e Tina Anselmi, donne di primo piano della scena politica, Bice Lazzari, Carla Accardi, Marisa Merz, grandi nomi dell’arte italiana; altre invece, dai nomi meno conosciuti, hanno compiuto scelte in grado di incidere nell’evoluzione politica e sociale italiana, come Franca Viola, la prima donna ad aver rifiutato con coraggio un matrimonio riparatore, Alfonsina Strada, prima donna al Giro d’Italia in gara con corridori uomini, o Anna Maria Mozzoni, pioniera del femminismo italiano e delle lotte per la conquista del diritto di voto alle donne.
La mostra si segmenta in 5 sezioni:  Le Donne del Risorgimento italiano, in cui sono illustrate le figure di alcune delle protagoniste delle vicende risorgimentali e della vita pubblica e sociale dell’Ottocento. Figure che intendono essere indicative delle varie declinazioni con le quali le donne partecipano alle idealità risorgimentali partecipando attivamente ai moti insurrezionali o sostenendo circoli letterari.
Le Protagoniste approfondisce il racconto della vita e dell’attività di alcune grandi protagoniste del progresso evolutivo del Paese nei più diversi ambiti.
La sezione Le Prime racconta un’insolita cronologia, ripercorrendone le date, i nomi e l’operato delle sue protagoniste: quella delle prime conquiste femminili in diversi settori della cultura, della politica, della società, dello sport, dell’arte.
Donne insieme, è una sezione che illustra alcuni momenti in cui la figura femminile acquista maggior valore simbolico rivestendo un ruolo collettivo. Sono le azioni di vita di un gruppo di persone che sono state individuate per la loro funzione di lavoro che contribuì a rendere evidenti particolari situazioni sociali o drammatiche condizioni lavorative o di scelte di vita particolati (le maestre, le mondine, le crocerossine).
Donne e arte, infine,  vuole rendere omaggio alle principali artiste del nostro Paese. Una mostra nella mostra, in cui ammirare grandi capolavori dell’arte italiana. Sono diversi i momenti e le correnti artistiche che emergono dalla selezione, dall’espressionismo della Scuola Romana, all’astrattismo, dalle influenze pop sbarcate soprattutto a Roma alla nostrana Arte Povera, con Carla Accardi e Marisa Merz prime tra tutte.

Le donne che hanno fatto l’Italia
Dal 3 febbraio al 8 marzo 2012
Museo Civico “Castello Ursino”
Piazza Federico II di Svevia, Catania
da lunedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 19; domenica dalle 9 alle 20
Ingresso libero





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