Marco Cingolani - Articolate evoluzioni. Indagini del tempo attuale - News
16/02/2012
“Articolate evoluzioni. Indagini del tempo attuale” è una mostra promossa dal Liceo Artistico di Brera di Milano, dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Carla Maria Arienti, dal Presidente del Consiglio d'Istituto Nicola Licci e dalla Commissione Spazio Hajech, in cui Marco Cingolani pone un'attenzione particolare al valore e alla funzione del disegno e del colore, da intendere come poli opposti e tuttavia inscindibili sui quali si è articolata la rappresentazione pittorica del nostro passato e le possibilità espressive dell'arte contemporanea.
La presentazione dell'opera di Marco Cingolani nello Spazio Hajech del Liceo Artistico di Brera - scrive Francesca Pensa - offre un'interessante opportunità per gli studenti della scuola. La selezione dei lavori esposti potrà infatti proporsi come significativo ed esemplificativo affondo nell'arte della contemporaneità, la cui conoscenza deve essere fondamentale nella preparazione di studenti che intendono costruirsi una personale visione artistica in vista di una propria e individuale produzione creativa. Molti sono infatti gli spunti che emergono dalla pittura dell'artista, sui quali un allievo interessato alle vicende dell'arte può riflettere. L'itinerario espressivo fin qui percorso da Cingolani, nelle sue diverse e articolate evoluzioni, mostra infatti caratteri peculiari che toccano questioni sostanziali riguardanti la pittura del tempo attuale, quali il rapporto con il reale, con i suoi fatti di storia e di cronaca, e il riferimento al tema della religiosità, nelle particolari sfumature che la rappresentazione della spiritualità può assumere nel presente. L'opera dell'artista risulta inoltre utile per una riflessione sugli strumenti strettamente tecnici, che vediamo appunto impiegati nello sviluppo della pittura di Cingolani: un'attenzione particolare può infatti essere rivolta al valore e alla funzione del disegno e del colore, da intendere come poli opposti e tuttavia inscindibili sui quali si è articolata la rappresentazione pittorica del nostro passato, dei quali si indagano e si analizzano, proprio attraverso le opere esposte in questa mostra, le possibilità espressive nel mondo dell'arte contemporanea.
“In questi anni mi sono sempre fatto vanto di essere nato a Como e d´essere cresciuto sul confine della Svizzera, a Maslianico, paese dal nome sdrucciolo e seducente – dice Marco Cingolani – orgoglioso non solo per l´innegabile richiamo turistico del luoghi, ma per il desiderio di sottolineare la mia identità culturale formata in un territorio che mi ha fatto crescere in confidenza con la bellezza naturale e artistica; penso alla luce smaltata di certi giorni primaverili, alle linee impeccabili dei palazzi razionalisti, il rigore delle chiese romaniche, la seduzione delle ville che punteggiano le sponde. Eppure è stato inevitabile andarsene, proprio perché una formazione di bellezza non può che essere cosmopolita ed aperta al confronto, soprattutto negli anni settanta, quando era indispensabile stare fisicamente in altri luoghi, per informarsi ed imparare. Nel 1978 andai a studiare a Milano, feci l’esame di ammissione al liceo Artistico al terzo anno e mi presero, nonostante le mie carenze; venivo da una scuola di elettronica dove ero ferrato in circuiti stampati e non in linee fatte a matita. Milano è una città che ti accoglie a braccia conserte, ma con la sua severità ti distribuisce molte occasioni che è facile afferrare, il difficile viene quando devi dimostrare il tuo valore. Iniziai a frequentare una rivista che mischiava con la moda e la musica punk, di chiamava PunkArtist ed era diretta da Graziano Origa, grande intellettuale punk che divenne la mia vera scuola di formazione. Alla fine degli anni settanta Milano era attraversata dalla follia distruttrice del terrorismo, ma soprattutto ospitava un ambiente creativo underground che in breve tempo contribuì a mettere l’Italia al centro del dibattito artistico internazionale: penso a Menphis di Sottsass, Alchymia di Mendini, la Transavanguardia e la moda che diventava un valore economico e culturale. Avevo la fortuna di essere giovane in quegli anni. Nel 1982 intervistai Mimmo Paladino per la rivista Punk Artist, avevo 21 anni e lui mi incoraggiò. Ogni tanto andavo a trovarlo e gli mostravo i miei disegni, finchè nel 1983 mi disse di mostrarli al gallerista Cannaviello. Andai all’appuntamento emozionato e speranzoso, il gallerista li guardò tutti, erano quasi duecento, ne scelse alcuni e mi diede cinquecentomila lire: “è per cominciare il rapporto…” mi disse lasciandomi basito e felice. Nel frattempo frequentavo svogliatamente l’Accademia di Belle Arti di Brera dove incontrai Luciano Caramel, il professore che fu più importante per la mia formazione artistica. Adesso che sono diventato professore anch´io, ed insegno all´Accademia di Torino, cerco sempre di riproporre l´entusiasmo provocato dalle sue lezioni: come diceva Montaigne “Insegnare non è riempire un vaso, ma accendere un fuoco”.
MARCO CINGOLANI
ARTICOLATE EVOLUZIONI - Indagini del tempo attuale
Liceo Artistico Statale di Brera, via Hajech 27, Milano.
Dal 16 febbraio 2012 al 10 marzo 2012
INAUGURAZIONE giovedì 16 febbraio 2012, ore 18.00
Da lunedì a venerdì ore 9.30-14.30/15.30-17.30
Sabato ore 9.30-12.30










